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Sanremo Giovani, Maninni: "Le canzoni sanno chi sei più di quanto ne sappia tu"


Tra i finalisti di SANREMO GIOVANI c'era il cantautore MANINNI con il brano “Mille Porte”. Maninni è arrivato alla finale di Sanremo Giovani dopo aver conquistato anche la copertina della playlist Scuola Indie di Spotify e aver raggiunto con “Mille Porte” già ottimi risultati: è infatti stato inserito anche nella playlist Indie Italia e il brano è trasmesso dai principali network nazionali. L'artista racconta del brano: «”Mille Porte” è una canzone che rappresenta il mio stato d’animo, la lotta tra il divino e il profano. Spesso siamo costretti a convivere con i propri mostri, non ci rendiamo conto che possono prevalere sulla sensibilità umana, destabilizzando il nostro io, combattendo verso il vero nemico noi stessi. “Mille porte” racconta di quando mi sono ripromesso di non cadere negli stessi errori, e ho voluto ritrovare la serenità nelle piccole cose della vita quotidiana per allontanare i miei dubbi. È verissimo che dopo il fondo c’è una risalita che ti fortifica». Lo abbiamo intervistato per voi prima della finale, continua a leggere per scoprire cosa ci ha raccontato.


Ciao Alessio bentornato ai nostri microfoni. Come stai?

Ciao a tutti, sto bene molto carico e tanto emozionato.


Come va con i preparativi alla finale di Sanremo giovani? Che effetto ti fa essere tra i finalisti? Te lo aspettavi?

Abbiamo lavorato a questo progetto molto duramente e con tanto entusiasmo, arrivare a questo traguardo significa molto per me, non me l’aspettavo, quando ho saputo di essere uno dei finalisti ho pianto come un bambino.


“Mille porte” è il brano che porti in gara. Prosegue il sodalizio artistico con Diego Calvetti unito alla co- scrittura con autori importanti come Gianni Pollex. Come è andato il lavoro in studio? Quanto conta per un giovane artista potersi fidare di chi ha intorno secondo te?

Conoscevo Gianni già da diversi anni e l’ho sempre stimato artisticamente, con Diego ho iniziato a lavorare due anni fa e si è sempre mostrato come un grande professionista. Sono molto fiero del mio team e credo che sia molto importante avere delle persone al tuo fianco di cui ti fidi e del loro calibro. In studio ci siamo trovati sin da subito perché sono riuscita ad entrare nella mia visione musicale.


La canzone ha già ottenuto riconoscimenti, tra i quali tantissimi ascolti su Spotify. Se penso ai talent e anche a Sanremo tu come vivi la competizione e i numeri delle classifiche?

I numeri per quanto mi riguarda non contano molto, l’importante è che arrivi la mia musica. Ovvio che arrivato fin qui mi piacerebbe essere uno dei sei


Parlando del brano racconti di mostri interiori e di difficoltà. Penso che non sia facile “mettersi a nudo” attraverso le parole delle proprie canzoni. Che cosa ne pensi? Se potessi descrivere questo brano con una frase cosa diresti?

Mille porte è una canzone che con Correggio rivela gli ostacoli di un percorso. Credo che mettersi a nudo è il dovere di ogni artista, la cosa più importante è scrivere qualcosa che appartiene a me ma anche agli altri. Perché le canzoni sanno chi sei più di quanto ne sappia tu


Nella nostra precedente chiacchierata ci hai detto che Sanremo rappresenta uno dei traguardi più importanti per un artista. A prescindere dal risultato che otterrai (noi ti auguriamo sia positivo!) cosa ti aspetti di imparare da questa esperienza?

Sanremo è una crescita professionale am soprattutto personale, mi sto confrontando con uno dei palchi più importanti


Hai avuto modo di ascoltare i brani degli altri cantanti in gara? Se si, c’è qualcuno che vi ha colpito in modo particolare?

Ho avuto modo di ascoltare tutti i brani ovviamente, il livello è molto alto per questo la gara poi interessante


E parlando dei big, hai una preferenza tra quelli in gara? Se si, quale, sennò c’è un artista con cui ti piacerebbe collaborare?

Sono fan dei Cugini di Campagna e tifo per loro


Restando a Sanremo, c’è una canzone nella storia del Festival che avresti voluto scrivere?

"Chiamami ancora amore" di Roberto Vecchioni


Parlando di progetti cosa possiamo aspettarci?

Un disco sincero e tanti live


L’anno scorso mi dicesti che ti auguravi di realizzare i tuoi obiettivi senza rimpianto. Aggiungeresti qualcosa? (rispetto a un desiderio personale e rivolto alla tua musica?)

Gli obiettivi sono gli stessi solo con qualche esperienza in più


BIOGRAFIA

Classe ‘97, Alessio Mininni in arte Maninni è un cantautore nato e cresciuto a Bari, luogo in cui si è avvicinato alla musica da bambino, imbracciando una chitarra e ascoltando moltissimi generi musicali e artisti, tra cui i suoi beniamini: U2, Oasis, Radiohead, Pink Floyd, Vasco Rossi, Ligabue, Cesare Cremonini. Grazie a tutte queste influenze, Maninni ha fatto della musica la sua più grande passione, alimentandola con costanza, umiltà, dedizione, studio, di chi ha un obbiettivo è lotta per raggiungerlo. Taciturno ed empatico, profondamente energico, Maninni esordisce nel 2017 con “Parlami di te” e nel 2019 pubblica “Peggio di ieri”. Dopo un silenzio di due anni, torna nel 2021 con il primo singolo di un nuovo progetto discografico, curato da un nuovo team. Il brano “Senza” entra nelle playlist di Spotify Scuola indie e New Music Friday ed entra nei primi 100 di Earone. Anche i seguenti singoli “Vestito rosso” e “Vaniglia” riscuotono un buon successo. “Vaniglia” resiste otto settimane nella playlist di Spotify Scuola indie e viene supportato non solo da tutte le piattaforme digitali, ma anche da network nazionali come Radio Italia, Radio Zeta, Radio 1, Radio 2, Radio 105 Indie, Radio Norba, Radio Lattemiele. Il brano ha superato i 400mila stream. Il 15 dicembre esce per Sony Music Italy il nuovo singolo “Bari NY”, seguito a febbraio da “Irene” e in estate da “Caffè”, brano che è stato trasmesso da importanti network nazionali come Radio1, Radio Italia e Radio Norba.




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