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  • Arianna

Bamboo: la musica negli oggetti di uso comune


Il mondo della musica non fa che crescere, migliorare, maturare e perfezionarsi. Abbiamo posto la lente d'ingrandimento sui Bamboo: cinque musicisti romani che riescono a riprodurre suoni comuni o del tutto particolari partendo dall'uso di strumenti estranei ai canoni standard. E' estremamente difficile etichettare il progetto di Luca Lobefaro, Davide Sollazzi, Claudio Gatta, Massimo Colagiovanni e Valentina Pratesi, in quanto esula da tutto quello che può definirsi tradizionale.

Mattiamo insieme oggetti di uso comune come ad esempio tubi, phon, elettrodomestici, catenacci e segnali stradali, cosa riusciremmo a crere? Un caos immondo. I Bamboo ci insegnano che con lo studio accurato dei suoni è possibile trasformare qualsiasi oggetto in uno strumento musicale, un po' come la zucca in carrozza nella favola di Cenerentola.

La domanda che sorge spontaneo porgere a partire dal momento in cui si ascolta la loro musica è come è nato il loro progetto. "Il progetto è nato dalla curiosità di sperimentare un modo particolare di fare musica, cioè senza utilizzare strumenti tradizionali né il computer, che poi oggi è il più utilizzato tra gli strumenti. Questo limite che ci siamo imposti ci ha costretti a cercare oggetti poveri che producessero suoni interessanti. Con il tempo abbiamo formato il nostro strumentario personale che include oggetti di uso comune e strumenti auto-costruiti."

"Props", in italiano “oggetti di scena”, è l'album che li fa allontanare dal formato video (What's in the cube?) e segna l'avvicinamento all'elettronica. "Negli ultimi anni abbiamo tenuto come riferimento più importante la musica elettronica. Il paradosso è stato cercare di riprodurre con strumenti analogici i suoni caratteristici di un genere musicale che spesso viene prodotto digitalmente. Su tutti, gli artisti più influenti per noi sono Kraftwerk, Apparat, Tycho, Four Tet".

Il modo migliore che hanno per esprimersi è sicuramente il live. Sono molti gli eventi di cui sono stati protagonisti ed è lampante come il pubblico viene incuriosito, coinvolto e stupito. Nel 2017 hanno presentato il loro album "Props" all'Auditorium parco della musica di Roma, noi siamo stati presenti ed è stato d'obbligo curiosare tra quelli che sono i loro progetti futuri. "Stiamo lavorando ad un tour nei teatri sul quale non possiamo anticipare ancora molto. Stiamo cercando di trasformare il nostro concerto in uno spettacolo a tutti gli effetti utilizzando in maniera crescente le luci e i visuals."

Nel 2016 abbiamo trovato i Bamboo su alcuni dei palchi più belli e ambiti d'Italia, in quanto si sono esibiti come opening act al fianco di Marco Mengoni nel suo tour invernale. "Non è sempre facile rapportarsi ad un pubblico che non è venuto per ascoltare te, ma ci siamo sentiti accolti."

La peculiarità della loro musica è la centralità dell'oggetto. Chi ascolta per la prima volta i loro lavori e non conosce la loro idea generale può essere spinto a chiedersi dove sia quella parte cantata tipica di quasi tutti i brani della musica contemporanea. Abbiamo chiesto loro se ci fosse l'intenzione o l'idea di aggiungere una voce; "L’idea non ci ha mai interessato realmente. Abbiamo sempre considerato l’utilizzo della voce all’interno del nostro progetto come una caratteristica non necessaria. Non escludiamo che la cosa possa accadere in futuro, ma non siamo ancora pronti."

Essendo un gruppo musicale che si allontana da tutto quello che è "tradizionale", crediamo ci sia bisogno di chiedere loro un consiglio da dare a tutti i giovani che si affacciano in punta di piedi al mondo musicale dei giorni d'oggi. "Il consiglio è quello più vecchio del mondo, cioè cercare di essere più originali e autentici possibile senza inseguire le orme di nessuno, ma tenendo le orecchie e gli occhi sempre aperti su quello che succede intorno".

Mentre aspettiamo impazienti di ascoltare nuovamente i loro lavori e magari anche qualcosa di nuovo, vi consigliamo di non perdere l'occasione di dare un'occhiata a quella che noi crediamo sia una perla del panorama italiano odierno.

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