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  • Arianna e Simona

Colpa delle Favole: recensione e prime impressioni del nuovo disco di Ultimo


ultimo colpa delle favole

Colpa delle favole” è il nuovo album di Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, che arriva dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 2019 con "I tuoi particolari".

Il disco, come spiegato dallo stesso cantante, chiude la trilogia aperta nel 2017 dall'album d'esordio "Pianeti" e portata avanti da "Peter Pan" lo scorso anno.

È possibile, infatti, notare come tutti e tre gli album siano collegati da un filo rosso in grado di far conoscere l’artista nella sua complessità.

Si evince sin dal primo ascolto una grande maturità, sia nei testi che nella musica, che gli permette entrare di diritto nell’Olimpo dei cantautori italiani degli ultimi anni, nonostante la sua giovanissima età.

"Colpa delle favole" è anche il nome del tour che vedrà il cantautore alle prese con un totale di venti date già tutte sold-out nei palazzetti di tutta Italia che si concluderà, il 4 luglio, con "La Favola", data evento allo Stadio Olimpico di Roma.

Il primo pezzo, "Colpa delle favole" è la title track, ha un ritmo movimentato, in grado di rapire l’attenzione nell'ascolto e farci cantare a squarciagola.

Quando fuori piove ha un ritmo dolce. Alcune parole vengono quasi sussurrate per colpire le corde più profonde dell’ascoltatore.

Dal secondo posto a Sanremo,I tuoi particolari è uno dei pezzi più trasmessi in radio. Una storia che finisce lasciando un dolce ricordo e quel filo d’amarezza che accompagnano tutto il nuovo disco

In Ipocondria, quarto pezzo dell'album, si parla delle controindicazioni del successo. Ad esso si accompagna il senso di solitudine che più volte ricorre nell'album.

Anche in "Fateme cantà", Ultimo racconta il rovescio della medaglia di un successo impetuoso e improvviso, che “è amico sul palco e t’ammazza nel resto”.

Il dialetto romanesco proprio del cantante accompagna tutta la canzone donandole quell'intimità in più che garantisce potenza al pezzo.

Nuovo singolo estratto dall'album, Rondini al guinzaglio, è forse il pezzo in cui si ritrova di più l’Ultimo dell’album Pianeti.

Si potrebbe definire come la canzone più emozionante del progetto discografico. Le parole quasi sussurrate tornano per emozionare e esprimere al meglio ciò che intende l’autore. È un brano che cresce melodia dopo melodia.

"Amati sempre" è una canzone che rientra di diritto nello stile del cantautore romano, azzardando si potrebbe dire che sono molte le similitudini con “I tuoi particolari”, canzone posizionata sul podio del Festival di Sanremo.

Quella casa che avevamo in mente fa fare un tuffo nel passato all'ascoltatore, ci si immerge nei ricordi e nei rimpianti.

L’assolo finale di chitarra non fa che impreziosire un album già pregno di intensità.

Piccola stella è una perla rara, in quanto è la prima canzone scritta da ultimo a 14 anni. Una poesia d’amore moderna, simile ad una filastrocca o a una dolcissima ninna nanna.

"Aperitivo Grezzo" è il pezzo più movimentato dell’album.

Mette da parte Ultimo per focalizzare l’attenzione su Niccolò, sulla sua vita prima del successo, tra amici e famiglia. “Per me l’arte nasce per strada e diventa poi altro.” Il ritmo è allegro e ricorda il reggae, c’è una parte rappata.

È sicuramente il pezzo che chiama l’estate, l’aria tra i capelli in macchina e il volume alto.

Fermo racconta di una storia finita, si percepisce la sofferenza di chi ha combattuto tanto e alla fine si è arreso restando, appunto, fermo.

Il tuo nome - comunque vada con te colpisce sin dall'inizio con le parole sussurrate, accompagnate da pochi strumenti. La parte strumentale cresce e accompagna una crescita anche vocale.

"La stazione dei ricordi" è la chiusura perfetta per questo album. Ultimo ha specificato più volte che gli outro dei suoi dischi sono spesso i pezzi più emozionali e intimi.

Inizia con il coro che i fan dell’artista fanno per esprimere felicità e entusiasmo nel trovarsi il proprio beniamino a pochi metri di distanza che fa quello che più gli riesce: cantare le proprie emozioni.

L’inizio è parlato e il pianoforte la fa da padrone. L’emozione arriva immediatamente, come un pugno nello stomaco che ti spinge ad ascoltare ogni parola e accento con più attenzione della precedente.

Nel complesso l'album non delude le altissime aspettative. Ulitimo, ancora una volta, riesce a stupire e lasciare una traccia di sé nel cuore degli ascoltatori.

Anche sui vari social ha trovato tantissimo appoggio, qui abbiamo raccolto alcuni dei Tweet più significativi e che ci hanno colpiti di più.

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