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Diodato: Concerto di un’altra estate


La musica è tornata a essere protagonista delle notti d’estate. Il 2020 è stato purtroppo caratterizzato dal Covid19 che ha colpito duramente il mondo della musica e dello spettacolo.


Nella città di Roma sentiamo risuonare la musica di Antonio Diodato, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo e recente vincitore di prestigiosi riconoscimenti (David di Donatello e Nastri D’argento per la sua “Che vita meravigliosa”, colonna sonora de “La Dea Fortuna” di Ferzan Ozpetek).

È lui a salire sul palco della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica nella prima delle tre date romane previste a seguito dello slittamento del 29 Aprile all’Atlantico.

L’artista tarantino, insieme ad OTR, ha voluto lanciare un segnale di speranza e ripresa, con la volontà di tornare a cantare in giro per l’Italia in una tournée denominata “Concerti di un’altra estate”.


Diodato condivide il palco con una band talentuosa e poliedrica, impreziosita dalla presenza del fedele amico e M° Rodrigo D’Erasmo e dalla splendida voce di Greta Zuccoli, vocalist scelta dall'artista dopo aver trovato in rete alcune sue cover.


Il pubblico di Diodato, arrivato da tutta Italia e persino dalla Francia, ha riempito in fretta le gradinate e il parterre della splendida cornice romana. Le luci si spengono, inizia il concerto e si parte con “Alveari”, presente nell'ultimo disco “Che vita meravigliosa” (Carosello Records) per dare il via ad una scaletta capace di mostrare ai presenti le diverse sfaccettature del cantautore tarantino, emozionato nell’esibirsi nella sua città adottiva dove ha trascorsi molti anni della sua formazione personale e artistica.


Il secondo brano in scaletta è l’ultimo singolo “Un’altra estate”, scritto dal cantautore durante il lock-down a Milano, ispiratosi dal silenzio della città e con la voglia di rivivere le calde emozioni estive.


“Amore che vieni amore che vai” di Fabrizio De André, rivisitata con un prezioso arrangiamento, è un gioiello che esplode fra le luci soffuse e sotto il cielo stellato di Roma.


Si torna indietro con il tempo con l’ascolto di “Babilonia”, brano che fu presentato proprio sul palco dell’Ariston nel 2014 nella sezione “Giovani Proposte”.


Diodato fa vivere due ore intense dimostrando durante la serata empatia con il pubblico, notevole presenza scenica e soprattutto sfoggiando la sua eleganza vocale che ha commosso il pubblico, in particolar modo nel tributo a Ennio Morricone, da poco scomparso.


C’è poi un momento dedicato alle “Special Guest”, riecheggio di quello spirito di condivisione che cantautori sensibili come Diodato tengono a portare avanti. Presenta così Dotan, artista olandese di origine israeliana, che sta spopolando in Italia con “Numb” e la recente “No words”. Antonio racconta di aver ascoltato il brano mentre si trovava in una radio attendendo il turno di un’intervista. Il destino ha poi voluto che Dotan si mettesse in contatto con lui e che ricevesse poi l’invito a duettare insieme. Non finisce qui e i due artisti regalano al pubblico entusiasta una versione toccante di “Perfect Day”, celebre brano di Lou Reed. È poi con la giovane artista Greta Zuccoli che duetta su un bellissimo brano dei Blur, “Out of time”. Le loro voci si incastrano alla perfezione.

Diodato si avvicina sempre più al suo pubblico non solo emotivamente ma anche fisicamente, scendendo dal palco e cantando illuminato da un’unica luce. Il pubblico si alza in piedi durante la serata, dando via a balli scatenati (in particolare modo durante “Non ti amo più”) che hanno trasformato la Cavea in una pista di ballo di un’immaginaria balera. Gli ultimi brani sono quelli che hanno reso il cantautore “nazional popolare”, rendendolo riconoscibile, grazie anche alla toccante partecipazione all’ESC con l’interpretazione di "Fai Rumore” nell’Arena di Verona realizzata qualche mese fa.


Con “Che vita meravigliosa” si conclude un viaggio magico e onirico che lascia sul volto dell’artista un sorriso compiaciuto. Decide sul finale di ringraziare ripetutamente i presenti, invitandoli a rendere tributo e omaggio alle maestranze ai lati e dietro il palco.

Ci abbraccia idealmente mentre continuano gli applausi rivolti ad un gruppo “corale”, che presenta come protagonista il cantautore tarantino.


Sicuri che il percorso di questo artista continuerà ad essere ancora in grande crescita, noi di QBMusica ci e gli auguriamo di “ritrovar bellezza”.


Qui la scaletta completa:

  1. Alveari

  2. Un’altra estate

  3. La lascio a voi questa domenica

  4. Fino a farci scomparire

  5. Ubriaco

  6. Solo

  7. Amore che vieni, amore che vai

  8. Mi si scioglie la bocca

  9. Babilonia

  10. No Words

  11. Perfect Day

  12. Out of time

  13. Il commerciante

  14. Ma che vuoi

  15. Quello che mi manca di te

  16. Fai rumore

  17. Essere semplice

  18. Non ti amo più

  19. Ciao, ci vediamo

  20. Cosa siamo diventati

  21. Adesso

  22. Che vita meravigliosa

Flavia Paoli