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DRKO: UPSIDEDOWN e l'importanza di sbagliare


UPSIDEDOWN è il primo singolo di DRKO, pseudonimo di Lorenzo Passamonti, nuovo talento in casa Honiro Label.

Il brano, disponibile su tutte le piattaforme da venerdì 29 aprile, vede la collaborazione di Marta Venturini (famosa per aver collaborato, fra gli altri, con artisti del calibro di Emma Marrone e Calcutta) e racconta la situazione di smarrimento che si ha quando, crescendo, si devono affrontare le prime scelte importanti. Tra alti e bassi, errori e limiti, DRKO racconta, con tono diretto e istintivo, l'importanza di sbagliare e imparare dai propri errori.

UPSIDEDOWN è il singolo d'esordio di DRKO, nuovo talento in casa HONIRO LABEL.

Ho avuto modo di scambiare due parole con l'artista in un pomeriggio che ha il sapore dei "postumi" del concertone del Primo Maggio, tra voce che viene a mancare e note che rimangono impresse nella mente, oserei dire, finalmente!

Trovate l'intervista completa dopo la galleria!


Ciao Drko! Per cominciare, parlaci un po’ di te, come ti senti a pochi giorni da questo “nuovo inizio”?

Benissimo, è stato un periodo difficile perché la prima uscita era stata “un macello”, è andata molto male, poi il Covid non ha aiutato. Ho fatto anche un cambio nome perché il primo (Giraffe, ndr,) era troppo legato a cose del passato, adesso mi chiamo DRKO, la mia musica ha preso un nuovo respiro, mi sento rinato.


Parlaci un po' del tuo singolo, “Upsidedown”..

Upsidedown è nata due anni fa e parla del passaggio da adolescente a uomo, diciamo intorno ai 21 anni quindi 3 anni fa. Racconto questo cambio come un sottosopra, non avevo più punti di riferimento, è stato un calcio nella schiena. C'è anche un riferimento al film Donnie Darko su cui è basato anche il video che uscirà domani.


In merito al film che hai appena citato, vorrei azzardare una connessione tra la cover di Mad World (Gary Jules e Michael Andrews) che accompagna una delle scene finali del film e il pezzo “upsidedown”. In entrambi i brani il protagonista è, in un certo senso, sopraffatto dagli eventi che lo circondano. Ma, secondo te, cos’è che rende questo mondo così “sottosopra”?


Io credo che, soprattutto nell'ultimo periodo, i media ci abbiano fatto capire che non ci sono punti di riferimento e che non possiamo dare niente per scontato neanche quelle cose che pensiamo non potrebbero succedere mai. Pensiamo ad eventi come la pandemia: era impensabile che tutti saremmo stati tutti costretti dentro casa; un anno dopo è arrivata anche la guerra una cosa assurda! Questo dimostra ciò che intendevo, che crollano i punti di riferimento e soprattutto per i ragazzi è difficile aspettarsi una certa linearità delle cose.


Pensando al termine “Upsidedown” mi è venuta in mente la serie televisiva “Stranger Things”, questo sarebbe il secondo riferimento cinematografico dopo il nome d’arte.. Sei un appassionato di cinema?

Sono cresciuto in un contesto di cinema, arte e musica. La passione è molto forte e spero che la mia carriera possa sfociare anche in quell'ambito.



Tutti prima o poi ci troviamo a vivere la situazione descritta nel brano in cui siamo spaventati dal futuro e dalle scelte da prendere, tu come hai imparato ad eludere questa paura? Che consiglio ti senti di dare a chi vive questa situazione?

Come dico anche nella canzone, in generale bisogna prendere le scelte e sbagliare. L'errore a volte serve a crescere, sbagliare è meglio di non fare e di sbagli ne ho fatti molti! Mi sento di dire che sono fiero dei miei errori

Il brano porta la collaborazione di Marta Venturini, famosa per aver collaborato con artisti come, tra gli altri, Emma e Calcutta, come è stato lavorare con lei?

Penso che Marta sia la persona più umile e fantastica che conosco. Il rapporto in studio è come se fosse fra due anime a contatto senza distanza di età. È stata la cosa più naturale che potesse succedere. In studio sono venute anche altre persone, come Aldo e Peppe, che mi stanno seguendo ed è importante poter contare su più persone che credono in te.


Proiettandoci nel futuro, cosa ci riserva Drko da qui a breve? Abbiamo nuovi progetti in cantiere? Magari qualche evento live?


A breve usciranno dei singoli e ci saranno eventi estivi. Ci sarà una scaletta un po’ più “viva” perché finora con Honiro è uscito un solo singolo, ma ne usciranno atri due prima dell’estate. Intanto abbiamo una fitta lista di dj set che stiamo portando avanti in attesa del tour effettivo.


C’è un artista, italiano o no, con cui ti piacerebbe collaborare o a cui ti ispiri?

Ieri ero concerto del Primo Maggio a Roma, punto di incontro di molti artisti, dove ho ascoltato la musica di Federico Baroni e mi è sembrato molto interessante, ha un pop sorprendente e mi piacerebbe pensare ad una collaborazione con lui.

Un altro nome che farei è quello di Venerus


Per concludere, una domanda di rito: qual è l’augurio che fai a te stesso e alla tua musica?

Sempre parlando del Primo Maggio, sia per la ripartenza che ha rappresentato che per le vibes che ho ricevuto, mi piacerebbe finalmente mettere i piedi su quel palco, come obiettivo a breve. Per quanto riguarda la mia musica, spero di arrivare a più persone possibili lasciando qualcosa agli altri nel corso del tempo, dire “anche io ho detto la mia”.


A questo punto, non ci resta che aspettare per poter conoscere meglio questo giovane e talentoso artista!



Simona Valentini