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  • Arianna

#NonAbbiamoArmiLive: la festa nella città de I Lupi di Ermal


"Il lupo perde tutto tranne il vizio" ed il vizio più bello dei Lupi di Ermal è ritrovarsi sotto ad un palco tutti riuniti per far battere i propri cuori a tempo, poi se il palco in questione è quello del Forum di Assago e i cuori sono circa 13.000 tutto è amplificato.

Lo scorso 28 aprile si è tenuto nella cornice milanese il concerto-evento di Ermal Meta, nel quale ha presentato il suo nuovo progetto discografico 'Non abbiamo armi', deliziando i presenti con una serie di sorprese, alcune delle quali del tutto inaspettate.

Ad aprire il concerto ci sono stati Carlo Bolacchi accompagnato da Samer Gaber, Cordio accompagnato da Davorio e La Scapigliatura, tutte grandi promesse del panorama musicale italiano.

Un Ermal Meta carichissimo e più dorato che mai ha dato il via al live subito dopo un monologo iniziale che ha fatto entrare i presenti nel mood giusto per affrontare al meglio una serata che per molti sarà difficile da dimenticare.

Fanno il loro ingresso sul palco i suoi compagni di viaggio: Marco Montanari alla chitarra, Dino Rubini al basso, Emiliano Bassi alla batteria, Roberto Pace alle tastiere ed Andrea Vigentini alla chitarra ed ai cori.

'Non abbiamo armi' è la canzone che dà il via ad una scaletta davvero molto ricca, seguita da 'Gravita con me' e 'Ragazza paradiso'. Il Forum si è poi riempito di stelle per fare da cornice ad un'emozionante 'Le luci di Roma'.

'Caro Antonello' è stata preceduta da una spiegazione del cantautore albanese, il quale racconta come è nata la canzone. Alla fine del brano abbiamo visto Ermal inginocchiarsi sul palco per dare il benvenuto ad una delle voci più note e riconoscibili della musica italiana: Antonello Venditti, con il quale duetta in 'Che fantastica storia è la vita'.

Dopo 'Il vento della vita' e 'Amore alcolico' arriviamo ad un momento molto intimo della serata in cui Ermal fa ascoltare ai presenti '9 primavere'.

Il secondo dei molti artisti che Ermal ha voluto con se per rendere ancora più magica questa serata è Pau Donès (Jarabe De Palo), con il quale canta 'Voodoo Love'.

'Volevo dirti' e 'Molto bene, molto male' anticipano la canzone con la quale Ermal si è classificato terzo nel Festival di Sanremo dello scorso anno: 'Vietato Morire'; la coda del brano diventa 'Lettera a mio padre'.

"Ti va di suonare insieme?" è la domanda grazie alla quale una decina d'anni fa Ermal Meta, Dino Rubini, Lele Diana e Giovanni Colatorti hanno messo su una band che si è riunita per l'occasione al Forum di Assago: La fame di Camilla. 'Storia di una favola', 'Niente che ti assomigli', 'Piccole cose (che sai ignorare)' e 'Come il sole a mezzanotte' sono i brani che la band pugliese esegue con maestria e una carica pazzesca sul palco.

L'arrivo del piccolo Giuseppe intenerisce e commuove il palazzetto, perché ascoltare un bambino di 8 anni che esegue una canzone dal testo forte e significativo come quello di 'Non mi avete fatto niente' non è da tutti i giorni. È lo stesso Ermal Meta ad emozionarsi fino alle lacrime, ma niente paura, Giuseppe ha tenuto il palco davanti a più di 10.000 persone come se fosse nato per farlo!

Un boato accoglie Fabrizio Moro, compare di Ermal sul palco del Festival di Sanremo. Insieme hanno duettato sulla canzone con la quale si sono aggiudicati il leoncino d'oro al Festival.

'Quello che ci resta' emoziona il pubblico prima di farlo scatenare con 'Dall'alba al tramonto' e 'Io mi innamoro ancora'.

La meravigliosa voce di Elisa ha contribuito a rendere 'Piccola anima' una delle canzoni più emozionanti del live.

Dopo 'Mi salvi chi può', 'New York' (momento toccante in quanto il cantautore ha chiesto al pubblico di alzare le torce del telefono per ricreare le stelle del cielo newyorkese) e 'Odio le favole', arriviamo al brano che ha fatto scatenare di più il pubblico, ‘Straordinario’, in cui Ermal ha giocato con i presenti, è stato in grado di far ballare tutti e la ciliegina sulla torta sono stati i coriandoli dorati e argentati che hanno riempito il palazzetto dall'alto. La canzone di chiusura è stata 'A parte te'.

Dopo un inchino della band e i dovuti ringraziamenti a tutti coloro i quali hanno permesso la realizzazione dell'evento, vediamo Ermal sedersi al piano e suonare 'Schegge'; in quel momento sul palco c'erano solo lui, il piano, le parole e una cascata di emozioni.

"Senza di voi io non sarei un cazzo!" urla Ermal Meta per ringraziare tutti i presenti, ma più in generale ogni singolo 'Lupo di Ermal' che ha seguito il suo grande salto di qualità dai club, alle piccole manifestazioni, ai teatri più conosciuti ed importanti, fino ad arrivare ad uno dei palchi più ambiti del panorama italiano.

Le soddisfazioni per Ermal Meta non mancheranno se si va a guardare il calendario dei live che lo aspettano a partire da giugno (tra cui una data nella sua madrepatria: l'Albania).

Che il lupo possa sempre correre con te, Ermal!

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