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I lettori si raccontano: Caro artista.. (seconda parte)



Eccoci con il secondo appuntamento dedicato ai pensieri e ai racconti dei nostri lettori. Anche questa volta abbiamo raccolto insieme 12 contributi diversi tra loro, ma con un denominatore comune: l’amore per la musica e per ciò che quest’ultima riesce a trasmettere.


È bello quando un artista riesce ad entrare in sintonia chi lo ascolta tanto da smuovere le più profonde corde della nostra anima, come ci raccontano Alessia: “Più che il mio artista del cuore, lo definirei dell’anima. Fabrizio Moro mette nero su bianco testi che mi rispecchiano, pensieri ai quali da voce. È piombato nella mia vita tre anni fa con “Portami via”, costituendo da allora per me il mio luogo sicuro. Mi porto nel cuore il concerto del 29 agosto 2018 al Teatro Antico di Taormina, che mi permise di ascoltarlo dal vivo per la prima volta; fu pura magia, un riunirsi di anime affini, pensieri in comune cantati da un solo uomo che è la pura rappresentazione di chi è riuscito a farcela nonostante tutto. La cosa straordinaria è che niente l’ha cambiato, rientra tra gli umani che preferisco per la sua sensibilità che viene fuori nonostante l’aspetto un po’ da duro. Fabrizio canta l’amore, la libertà, la rinascita, la verità. Fabrizio canta anche ciò che non è convenzionale, canta verità che non possono andare bene per tutti, e ciò lo contraddistingue e fa sì che capirlo e apprezzarlo non sia per tutti. In un mondo pienamente commerciale lui è pura autenticità. E Carola,sempre su Fabrizio Moro: “Lui non lo sa quanto bene fa all'anima e al cuore delle persone! Oltre ad essere un grande ARTISTA, è una persona MERAVIGLIOSA. Adora i suoi "ragazzi", li rende partecipi di tutto. Ci vuole un bene dell'anima, come noi ne vogliamo a Lui. La bellezza di Fabrizio sta nella sua umiltà! Non nega mai un abbraccio a Noi ragazzi, è sempre gentile ed ha sempre una parola positiva per ognuno di Noi. È un GRANDE!” che, ricordando i suoi live, non adopera mezze misure: “I suoi concerti sono una carica pazzesca per questa vita del cavolo. Il concerto più bello al quale ho partecipato? Il 16 GIUGNO 2018: all'Olimpico di Roma. In quel concerto c'è stato davvero tutto: amore, rabbia, gioia, felicità, lacrime, emozione! È stato un concerto assurdo, tanto che quando è finito mi sono un attimo sentita persa! Fabrizio è parte della mia vita, non riuscirei a pensare a me senza di Lui. La sua musica mi fa proprio bene! Mi carica, mi rende forte, mi rende dolce, mi rende "stronza". È il mio ossigeno, la mia FORZA, con Lui al mio fianco so di stare in PACE col mondo. Fabrizio è UNICO, non penso esistano Artisti paragonabili a Lui! Ed oggi, con questo periodo antipatico che l'Italia sta passando, posso dire solo una cosa: "Dai che domani uscirà il sole!”


Nella musica, come nella vita, riuscire a trasmettere ciò che si sente non è solo importante, è la chiave per entrare in maniera definitiva nel cuore di chi ci ascolta, come ci racconta Isabella, fan “storica”: “Per me l'Artista del cuore è sicuramente Fabrizio Moro! Ricordo come se fosse ieri lui a Sanremo 2007, io folgorata e dissi: lui vincerà e vinse! Sono anche scappata una volta per vederlo! Andare ai suoi Live è un regalo che vi fate, è una bomba di energia, un uragano che ti travolge perché dà tutto sé stesso sempre! Emozioni uniche ogni volta! Ma la vera scoperta è come è lui quando lo incontri... Una persona vera, gentile, schietta. Sempre disponibile, anche quando è davvero stanco. Ti guarda sempre negli occhi e con un sorriso per tutti! Ti ascolta davvero...Ti fa sentire capito. A volte basta solo un gesto e lì c'è tutto, ci si è detti tutto! E poi si vede che ci tiene, da tante piccole cose e poi si becca un sacco di regali e li usa tutti! Una gran bella persona! Orgogliosa di seguire un Artista come lui.” Ma anche un secondo lettore (o lettrice) anonimo: “L’artista che porto nel cuore è Fabrizio Moro e per la prima volta lo vidi nel 2012 quando venne nel mio paese ed io avevo 11 anni, non conoscevo a fondo il significato delle sue parole perché ero piccolina ma da quel giorno non ho mai smesso di ascoltarlo. È un grande artista, è pure umile e tutto ciò lo trasmette ogni volta che fa un tour o un firma copie. Nonostante i vari successi e traguardi raggiunti, è rimasto sempre lo stesso, è rimasto sempre quello con i piedi per terra e con l’animo buono e proprio per questo mi trasmette purezza. Sono andata a tanti concerti, ho quasi perso il conto e continuerò a farlo perché mi trasmette serenità quando lo vedo cantare e saltare su quel palco. Vorrei che ogni concerto non finisse mai ma allo stesso tempo vorrei che non arrivasse il prossimo perché ciò vorrebbe dire contare i giorni per andare ad un altro e così via dicendo. E niente, Fabrizio non ha bisogno di elogi, basta ascoltarlo. Daje tutta Fab.”


Dolcissima è la testimonianza di Siria che con Fabrizio Moro ci è letteralmente cresciuta: “Mi chiamo Siria ed ho 20 anni. Il mio cantante preferito è Fabrizio Moro! Lo conosco dal 2007, anno in cui presentò "pensa", vincendo Sanremo giovani. Ricordo che tra gli 8 e 10 anni l'ascoltavo molto spesso, cantando a squarciagola, poi purtroppo non ho più continuato a seguirlo. 3 anni fa invece, per puro caso, trovai un video di un suo inedito e per curiosità andai ad ascoltarlo...me ne sono follemente innamorata! In una settimana ascoltai e lessi circa 300 interviste, dalle più vecchie alle più recenti e imparai a memoria due album interi. I motivi che hanno scaturito in me questa grande passione, sono fondamentalmente 3: - ascoltando la sua storia personale, mi sono rivista pienamente in lui, e questo mi ha portato a sviluppare una forte empatia che mi ha permesso di capire affondo i suoi pezzi, e a rivedermi in essi. - Prima che cominciassi a seguirlo recentemente, ero molto cinica riguardo alla musica: non riuscivo a capire come qualcuno potesse commuoversi per una canzone o soltanto per aver incontrato il suo idolo. Ebbene, Fabrizio mi ha fatto capire come questo sia possibile: è l'unico che sia stato in grado di abbattere questo mio insensato cinismo, a farmi commuovere, divertire, pensare e maturare. - io ho un carattere piuttosto serio e composto, forse anche troppo per la mia età, ma Fabrizio riesce completamente a trasformarmi: divento una pazza scatenata che balla, con la sua musica nelle orecchie! È un Uomo che ti conquista sul e fuori dal palco con la sua dolcezza, con la sua umiltà, con la sua simpatia, con la sua tenacia e con il suo coraggio. È in grado di conquistare l'affetto di chi lo segue tanto che i suoi successi sembrano quasi essere i miei! Lui dice sempre che il suo idolo è Rocky, un uomo che, partendo dal basso, ha lottato per raggiungere i suoi sogni. Questa è a grandi linee anche la storia di Fabrizio, un uomo che non si è mai arreso di fronte alle difficoltà, nutrendosi giorno per giorno del potere dei sogni e dell'Amore, e quindi mi sento di dire che LUI È IL MIO ROCKY!”


Oltre a Siria anche un secondo contributo ci racconta di un' “amicizia di vecchia data”: “Il mio artista del cuore è Ligabue. L'ho conosciuto per caso quando avevo tre anni, ero in macchina con papà e alla radio è passata "Urlando contro il cielo" e per i successivi tre giorni ho girato per casa urlando "oooh oooh ooh" come nella canzone. Mio padre, esausto mi ha seduto davanti allo stereo e ha messo su il disco, dicendomi di imparare il resto della canzone. E da lì io e Luciano non ci siamo più lasciati. Il concerto che mi porterò sempre nel cuore è quello all'autodromo di Monza (perché non ho ancora fatto un Campovolo) vissuto quasi in transenna, un sogno”.

Le “storie di lunga data” hanno sempre un certo fascino, si cresce insieme e si arriva ad apprezzare il lato umano, meno manifesto, dell’artista che si segue: “Il mio artista del cuore è il cantautore Ermal Meta. Essendo io appassionata di musica nel 2010 mi capitó di ascoltare "Buio e Luce", il singolo della sua storica band (La fame di Camilla). Negli anni ho seguito a distanza la sua attività di autore per altri fino ad arrivare al 2017, quando con la partecipazione a Sanremo ha conquistato definitivamente la mia stima e fiducia per l'importante tema che ha affrontato. Quello che apprezzo di più di Ermal è la sua veridicità con il suo pubblico e la passione che mette nel suo lavoro, quasi fosse un maestro artigiano. Ho avuto il piacere di conoscerlo da vicino tre anni fa e posso dire che lo apprezzo molto a livello umano prima che artistico” come testimonia anche il nostro Franscesco: “Il mio artista preferito si chiama Ermal Meta, più che un artista io lo considero una delle figure più importanti della mia vita, mi ha dato veramente tanto e sarò sempre in debito con lui, con lui ho ritrovato il vero significato di felicità. Io ho avuto la fortuna di conoscere Ermal a Sanremo 2018 in duetto con Fabrizio Moro, poi dalla vittoria di Sanremo è diventato un pensiero fisso...la prima volta che l’ ho visto è stato il 26/07/2018 a Firenze e mi è sembrato che nella vita mi mancava qualcosa per stare veramente bene...da quella sera del 26/07 ho scoperto che quella cosa che mi mancava era Ermal...e ora sono il ragazzo più felice del mondo(si ragazzo perché ho 18 anni),quindi Ermal è e sarà una figura sempre presente nella mia vita...ma lui starà sempre nelle cose più belle della mia vita...con Ermal ho veramente un legame incredibile, gli voglio un bene assurdo”.


Legame musicale, quindi, ma non solo. Si parla di connessione, empatia: “La prima volta che ho visto Ermal è stato durante Sanremo 2018. Da lì, forse spinta da semplice noia, ho casualmente cercato qualcosa su di lui e qualche sua canzone, curiosa di sapere che tipo di persona fosse e come fosse la sua musica. Così, ho aperto YouTube, digitato il suo nome, e la prima canzone che è apparsa è stata anche quella che mi ha colpito di più: "Lettera a mio Padre". Dopo averla ascoltata ho capito che c'era qualcosa di particolare in lui, qualcosa di speciale che mi suggeriva "ehi, questo artista fa per te, me lo sento", e ho voluto ascoltare altre sue canzoni. Pian piano ho capito di non riuscire a stancarmi della sua voce e allora a farmi compagnia, oltre alla sua musica, si sono aggiunte le sue interviste, le sue parole, il suo modo di spiegare ed esporre i pensieri. Non è stato un caso, credo, che il primo concerto della mia vita sia stato proprio il suo, e non avrei potuto desiderare di meglio; dopodiché sono stata ad altri due suoi concerti e spero di vederne molti, molti di più in futuro. Non posso dire che mi abbia cambiato la vita, ma di certo ha cambiato e continua a cambiare le piccole cose, le mie giornate con la sua musica in sottofondo, il modo di vedere il mondo, dare il giusto peso alle cose, considerare aspetti che prima ero solita trascurare....ma soprattutto mi ha insegnato quanto sia bello essere fragili ed emotivi, quanto sia importante avere delle debolezze e non vergognarsi dei propri sentimenti. Ermal è un grande artista con una voce mozzafiato, sì, ma prima di tutto è un essere umano meraviglioso, e non potrei essere più orgogliosa di averlo "incontrato" nella mia vita.”


Musica che cura, allieta le nostre giornate: “Il mio artista del cuore è Ermal Meta. L'ho conosciuto a Sanremo 2017 ma la scintilla vera e propria è scattata durante l'Eurovision 2018. Dire cosa significa per me in poche parole non è facile. Diciamo, per citare una sua canzone, che ha reso la mia vita meno cattiva :) Il mio concerto del cuore è stato quello a teatro un anno fa” ..e porta progetti decisamente interessanti! “e non vedo l'ora di vederlo finalmente al Forum fra un anno”


Di certo il fattore tempo è determinante per il rafforzarsi di questi meravigliosi legami, ma ci vuole anche un po’ di casualità e fortuna: “Sono particolarmente legata a Noemi da un po' di anni ormai. L'ho conosciuta un po' per caso, guardando The Voice nelle stagioni in cui era presente come giudice mi ha incuriosita, mi piaceva molto come persona e allora ho deciso di andare a cercare le sue canzoni, visto che non ne conoscevo nemmeno una. Ho aperto spotify, ho cercato il suo nome e ho iniziato ad ascoltare. La sua voce mi ha presa immediatamente, non avevo mai sentito un timbro simile. Per settimane non ho fatto altro che ascoltare le sue canzoni, le ho imparate, ho iniziato a cantarle con lei. Mi sento legata a lei anche come persona forse perché in qualche modo mi assomiglia, mi sento molto affine al suo carattere e ad alcune sue opinioni. Inoltre mi ha permesso di conoscere delle persone stupende con cui ho fatto amicizia, con cui condivido questa passione e con cui vado ai concerti assieme. È come aver trovato un'altra famiglia. Questi sono i motivi maggiori per cui mi sento molto legata a lei e la sostengo. Ha veramente una voce pazzesca e un'energia eccezionale, trovo che sia troppo sottovaluta, spero che sempre più persone possano comprendere il suo potenziale perché se lo merita!”


Da qualche anno il nome di Mahmood invade le classifiche italiane. Artista eclettico e penna inconfondibile, riesce ad arrivare al cuore dei suoi fan raccontando spezzati di vita in cui molti si riconoscono: “Perché la parola magica è stata “Milano Sud” “Periferia”, quei luoghi che entrambi conosciamo molto bene, che ci hanno cullato e visti maturare! Maturare sì! Perché per di più Ale è dotato di un’inestimabile gentilezza, riconoscenza, educazione.. Testi e canzoni sono tanto vissuti quanto avveneristici: Soldi, Rapide, Remo, Asia Occidente.. E poi nella mia vita sono entrate parecchie persone a Lui vicine, soprattutto in seguito all’Eurovision.. nonché qualcuno legato al video Barrio, che hanno davvero influenzato la mia quotidianità! BARRIO È VITA! Che Mahmood possa essere felice, GLI AUGURO OGNI BENE DI CUORE!”

Un augurio che facciamo un po’ a tutti in questo periodo decisamente complicato. Quando tutto sarà finito, la musica suonerà più forte che mai.

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