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I fan di Marco Mengoni si raccontano: tra passato e futuro


Ci siamo fusi per un paio di settimane nell’Esercito, no, non le forze dell’ordine, ma la meravigliosa fanbase di Marco Mengoni. I fan sono tantissimi, di ogni età e provenienza.

Nel corso di questi (quasi) dieci anni di carriera del cantante viterbese, si sono lette centinata, migliaia, di interviste fatte solo all’artista, noi invece questa volta abbiamo passato il microfono a coloro i quali lo seguono dagli esordi o si sono avvicinati a lui negli ultimi tempi, a chi ha fatto viaggi e pazzie per la sua musica, a chi Marco deve una buona percentuale del suo successo: i suoi fan.

Prima di immergerci nella lettura delle domande e delle risposte, è doveroso ringraziare ogni singola persona che ha dedicato qualche minuto del suo tempo a questo progetto e il MengoniTeam per averci supportato e averci prestato la loro penna.

Nel 2009 un giovane Marco Mengoni è entrato in punta di piedi in una stanza, di fronte a se ha trovato degli esperti pronti a giudicarlo, in risposta ha sfoderato la sua arma migliore: la sua voce. La favola si è conclusa al meglio e dopo qualche mese l'abbiamo visto alzare il trofeo del famoso talent, allora in Rai, XFactor. Molti si sono avvicinati a lui sin dal primo momento, altri invece l'hanno scoperto negli anni successivi, ma quello che salta all'occhio è che oggi Marco può vantare una fanbase enorme, ricca e coesa. "Conosco Marco dal 2009, anno in cui partecipò da concorrente a X-Factor. E' una presenza costante nella mia vita. Inizialmente non lo seguivo con attenzione, ma ci è sempre stato, in un modo o nell’altro"; "Marco l'ho conosciuto ai provini di XFactor nel 2009 e mi ricordo che con il resto della mia famiglia facevamo il tifo per lui perché ci aveva colpito fin da subito con quella voce unica, dalle mille sfumature e mai sentita prima". La partecipazione a Sanremo nel 2010 ha permesso al cantante di Ronciglione di affacciarsi ancora più chiaramente al panorama musicale italiano, "È entrato sul quel palco con una grande grinta. Da lì è cominciato il delirio". Il 2013 è stato un anno "essenziale" per la carriera di Marco, ha dato il via ad un crescendo di concerti, riconoscimenti, numero di fan e progetti. "Ho iniziato ad ascoltare Marco quando avevo 12 anni, in modo del tutto casuale perché letteralmente ascoltavo le sue canzoni in radio, ma non sapevo chi fosse. Ero rimasta affascinata dalla sua voce, ma si sa a 12 anni non si ha la consapevolezza di andare a fondo nelle cose, così tutto è rimasto fermo lì fino a quando l'anno dopo non l'ho ritrovato a Sanremo. Ricordo quel momento come fosse ieri, nonostante ormai siano passati quasi 6 anni; Marco è stato il primo ad esibirsi, in casa avevamo la televisione accesa, ma nessuno la stava guardando, io stavo sistemando alcuni libri, ma nell'istante in cui lui ha iniziato a cantare c'è stato un momento di silenzio, tutti abbiamo alzato la testa dalle nostre occupazioni e lo abbiamo ascoltato cantare quasi con il fiato sospeso.. Nel giro di 0.2 secondi avevo riconosciuto quella voce che diverse volte avevo sentito in radio senza riuscire a dargli un volto e niente quello fu il primo festival di Sanremo che ho guardato tenendo veramente a qualcuno; qualcuno che non avrei più lasciato". "Nel 2013, mia mamma mi ha portato a un suo concerto"; "Nel 2013, guardando per caso la finale dell'Esc, l'ho riscoperto dopo averlo seguito ad Xfactor"; "Ho conosciuto Marco il 31.12.2013 alle 23:59 mentre trasmettevano il concerto di Rimini ..Io non sapevo chi fosse ma appena l’ho ascoltato cantare mi ha emozionato il cuore".

Spesso i fan immaginano di tenere una conversazione con la persona/l'artista che li accompagna nei giorni e negli anni, ma l'emozione è talmente tanta che spesse volte si trasformano in statue di sale con il cuore che galoppa nel petto e le parole che faticano a uscire; proprio per questo abbiamo chiesto all'Esercito di Marco Mengoni quale sarebbe la parola che direbbero al loro beniamino se avessero l'opportunità di dirgliene soltanto una. La parola "grazie" spicca su tutte. "Se dovessi scegliere una parola, direi "Grazie". Se dovessi scegliere un'espressione, direi "ti voglio bene più della pizza"; "È difficile riassumere tutte le emozioni con una sola parola, gli direi "grazie" perchè ha cambiato in meglio la mia vita"; "Gli direi "grazie", perché è incredibile come una persona che conosci solo attraverso la sua musica possa darti così tanto"; "Grazie. Grazie per la tua umiltà e umanità..per il tuo cuore. Grazie per i messaggi positivi in cui credi e per darci un esempio da seguire. Grazie per avermi sempre accompagnata in momenti importanti con la tua musica,per avermi resa quella che sono oggi; per avermi dato forza e speranza quando mi servivano e la tua voce come punto sicuro in cui ritrovarmi"; "Ho già avuto modo di conoscerlo. Volevo dirgli tante cose. Ma ho perso il fiato. Volevo dirgli che lui per me non è un semplice cantante è qualcosa che non so spiegare. Mi accompagna da anni con la sua musica nei momenti bui e belli della mia vita. Ho lo stesso suo tatuaggio al braccio perché in un certo senso lui fa parte di me". C'è anche chi sostiene che non servano parole, ma "solo un abbraccio fortissimo".

Il rapporto tra i fan e l'artista è la base solida di una piramide composta da note, fiducia, melodie e amore. Abbiamo chiesto ai fan se fossero soddisfatti del rapporto che hanno con Marco e le risposte sono molto positive. "Penso che sia uno dei rapporti più belli che abbia mai visto, é basato sulla fiducia reciproca, sappiamo della presenza l'uno dell'altro senza dovercelo per forza ricordare sempre e questo ai miei occhi lo rende molto più speciale di qualsiasi altro"; "Credo ci troveremmo tutti d’accordo nel dire che Marco sa farci sentire speciali. Quando cerca i nostri occhi dal palco, quando ci guarda emozionato con tutta la gratitudine e tutto l’affetto che riesce a trasmettere, quando cerca le nostre mani, quando ci regala sorrisi sinceri. Dall’incontro più breve all’occasione di un live, ci dona sempre se stesso in ogni occasione. Cosa cambierei? Sarebbe bello se potesse intrattenersi di più e più in libertà ma è difficile e, purtroppo, lo sarà sempre di più. Mi basta avere la certezza che nei nostri confronti non cambierà e che non cambierà lui"; "In tutti questi anni mi sono abituata ai suoi periodi di silenzio. Apprezzo che non si conceda così tanto ai social, questo non vuol dire che non tenga a noi fan anzi, ci sono state diverse occasioni in cui ha dimostrato di voler bene a tutti noi dell'Esercito, come uscire a parlare tranquillamente e a scambiare quattro chiacchiere con le persone fuori dai palazzetti, radio, hotel... Marco è un ragazzo semplice, è uno di noi".

La discografia di Marco Mengoni è davvero ricca e variegata, ma come ogni fan, anche i componenti dell'Esercito hanno alcune canzoni considerate importanti, significative e che reputano immancabili in scaletta. Abbiamo chiesto loro quale fosse la canzone che li lega maggiormente a Marco e tra tutte ne spiccano alcune: Guerriero, In un giorno qualunque, Ti ho voluto bene veramente, Esseri umani, L'essenziale, Non passerai, L’equilibrista, 20 sigarette.

"Tra i dischi usciti, in quale ritrovi di più la personalità di Marco?" è ciò che abbiamo chiesto ai fan, le risposte sono piuttosto vaghe, è lampante che scegliere tra i progetti di questi nove anni è alquanto impossibile. "Ogni disco rappresenta un Marco diverso... Ogni progetto è diversissimo dall'altro proprio perchè in questi 9 anni sono cambiate e mutate molte cose. Se dovessi scegliere, Solo 2.0 è sicuramente l'album più ricco di pathos, il più emotivo e quello in cui si percepisce l'anima tormentata di Marco"; "Ogni disco è un periodo della sua vita, ogni disco è un pezzetto di Marco a partire dall'ep di XFactor, fino ai 5 inediti di Marco Mengoni live"; "Credo che ogni disco lo rappresenti, come se ogni suo lato fosse racchiuso in forma diversa tra le canzoni. In Solo 2.0 ritrovo un Marco giovane e con voglia di sperimentare, per questo forse il disco più “puro” e particolare in termini di sound. Negli ultimi ritrovo un Marco più maturo e consapevole di sé. Una persona per conoscere Marco dovrebbe ascoltarli tutti".

E' stato annunciato pochi giorni fa che il 30 novembre 2018 sarà grande festa nell'Esercito, in quanto dopo anni di silenzio e assenza, Marco Mengoni condividerà con i suoi fan e cercherà di coinvolgere quante più persone possibili, il suo nuovo progetto. Sono tantissime le voci che girano a riguardo, proprio per questo nell'intervista abbiamo chiesto quali sono le aspettative dei fan circa questa futura uscita. "Mi aspetto qualcosa di diverso rispetto all'ultimo progetto, qualcosa di controcorrente, come lui stesso ha detto. Sicuramente sarà qualcosa di curato nei minimi dettagli, mi aspetto anche che tutte le supposizioni verranno frantumate perché lui avrà pensato a qualcosa che noi non immaginiamo minimamente. Sarà comunque qualcosa di grande, all'altezza delle nostre aspettative", "Come ha già anticipato lui, sarà un album controcorrente e io sinceramente non vedo l'ora di ascoltarlo. Visto la sua passione per l' Africa e il recente viaggio a Marrakech, mi aspetto suoni "arabeggianti" o comunque che richiamino questo continente".

Come in ogni fandom, anche nell'Esercito sono nati amori e amicizie, vediamo insieme quali sono le storie personali che hanno voluto condividere con noi alcuni fan di Marco Mengoni! "È proprio grazie a lui che ho conosciuto le persone più importanti della mia vita e la maggior parte dei miei amici. La cosa che amo di più del rapporto che ho con queste persone è la possibilità di parlare di qualsiasi cosa senza la paura di essere giudicata"; "Grazie a Marco ho trovato tante amicizie vere. Ho trovato una seconda famiglia, con la quale condividere non solo la passione per Marco, ma veri e propri percorsi di vita. Non ci sono distanze o chilometri che tengano, sappiamo sempre di poter contare gli uni agli altri. Marco può anche questo"; "Mi vengono in mente le volte in cui sono arrivata ai concerti o a un evento totalmente da sola e non mi sono mai sentita così “in compagnia”. La sensazione di unione che ritrovo ogni volta, che sia su un social, un instore, un concerto, è bellissima. Ci si sente parte di un tutto pieno di persone tanto diverse ma accomunate dallo stesso amore per Marco. Piccoli e grandi, non fa differenza!"; "Non ho fatto amicizie particolari ma questa passione mi lega tanto a mia sorella, che in questo periodo sta prendendo una decisione importante e probabilmente la porterà lontano da me".

Per avere un occhio più critico in questo spicchio d’universo pieno di passione e amore nei confronti di Marco, abbiamo posto alcune domande ad un gruppo di ragazzi che dagli esordi danno il loro meglio per affiancare l’Artista soprattutto sul web. “Il MengoniTeam è nato il 15 gennaio 2012 per puro caso, eravamo un gruppo di ragazze che si cambiavano impressioni e che condividevano la propria passione per Marco attraverso MSN. Gli hashtag sono stati inizialmente lanciati così, giusto per divertimento, poi vedendo che funzionava abbiamo deciso di fondare un gruppo che si occupava di questo”. Gli “Arcieri dell’Esercito” si fanno sempre riconoscere, negli anni non hanno mai avuto un ruolo marginale “Spesso ci nomina e ci ringrazia in quanto ha compreso che spesso “il casino” su Twitter parte proprio dalle nostre iniziative [...] quando miriamo cerchiamo sempre di centrare l'obiettivo con passione e determinazione”.

Non esiste un fanclub ufficiale di Marco Mengoni, ma l’Artista sostiene che non servano tessere o abbonamenti annuali per beneficiare di alcuni privilegi, per questo esiste un’applicazione ufficiale da poter scaricare gratuitamente. Abbiamo chiesto al Mengoni Team cosa pensano circa questo argomento che spacca il fandom in due fazioni: “Crediamo che al fandom serva un punto di riferimento a cui appoggiarsi per ciò che riguarda la vita dei fan e quindi sia necessario in questo senso.Spesso si creano confusioni inutili che probabilmente un fanclub ufficiale potrebbe arginare, potrebbe essere utile in alcune occasioni per chiarire situazioni e crediamo che non sia un'opinione di pochi questa: ad esempio nel nostro piccolo spesso ci chiedono se collaboriamo con lo staff o se ne facciamo parte per chiederci informazioni”.

Nel corso degli anni il numero dei componenti dell’Esercito è cresciuto in modo esponenziale, cosa penserà questo gruppo circa il cambiamento drastico del fandom di cui si sono trovati protagonisti? “Sicuramente con il tempo è aumentato il numero dei fan che lo sostengono in modo attivo, però se ci fosse un lavoro di massa ancora più collaborativo, l'esercito sarebbe ancora più forte”.

Da sempre hanno sostenuto Marco in particolar modo attraverso Twitter; un fandom più grande, però, implica una diffusione maggiore. Vediamo quali sono le idee per affrontare questo ritorno e gli imminenti 10 anni di carriera: “Molte persone, anche dall'altra parte del mondo, ci aiutano a sostenere e a supportare Marco attraverso le nostre iniziative su Twitter.Vogliamo affrontare il suo ritorno proprio sfruttando questa scia di fan all'estero per poter dare ancora più visibilità, facendolo magari conoscere a chi ancora non ha avuto modo di farlo.I 10 anni di carriera sono un traguardo importante, per lui in primis, poi per noi, quindi stiamo pensando ad una grande festa che possa coinvolgere l'intero fandom e perché no, anche Marco stesso”.

Dopo il Tour europeo, si è ampliata ulteriormente la notorietà dell'artista e si sono create numerose fanbase estere. Si è creata una rete fitta di contatti che si intrecciano per tutto il mondo. “Siamo spesso in contatto con fan di altri paesi, si sono anche instaurate belle amicizie con loro, con alcuni di loro siamo in contatto perché presenti anche nel nostro gruppo. Speriamo che un giorno possano essere felici di collaborare con noi e che possano abbracciare ancora meglio le nostre iniziativa, così da poter creare qualcosa di ancora più bello e più forte”.

Gli Arcieri sono instancabili, non smettono mai di lavorare per dimostrare a Marco che loro ci sono e ci saranno sempre. Abbiamo chiesto loro quali sono i traguardi che sperano di tagliare nell’immediato futuro: “Ci piacerebbe allargare il nostro bacino di utenza ed essere più presenti nelle iniziative legate alla carriera di Marco. Ci impegniamo a farlo cercando sempre di rinnovarci e trovare nuovi spunti che possano incuriosire e creare interesse anche in chi è meno attivo all'interno del fandom. Stiamo anche lavorando per iniziative future un po' più ambiziose di quelle che ci sono state fino ad ora, speriamo che con le nostre forze e perché no, anche con l'appoggio del fandom e di Marco, di riuscire nel nostro intento”.

Buona fortuna Marco, l’Esercito aspetta ansioso il 30 novembre 2018!e".

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