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  • Arianna e Simona

#LaVoceDeiFandom: Ultimo


“Dalla parte degli ultimi per sentirmi il primo” è il motto di Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, artista classe ‘96 che nell'ultimo anno ha conquistato i cuori di milioni di persone.

Attraverso testi mai banali e una voce calda e profonda, la sua musica riesce a toccare le corde più profonde dell’anima legandovisi indissolubilmente.

I suoi “fedelissimi” crescono di giorno in giorno e i suoi tour registrano cifre da capogiro, per questo motivo abbiamo deciso di entrare nel vivo della questione e passare la penna a coloro che stanno riempiendo, con la loro passione e il loro entusiasmo, i palazzetti di tutta Italia (cliccare qui per saperne di più).

Abbiamo posto ai fan qualche domanda e il numero di risposte ricevute è impressionante.

Moltissimi hanno conosciuto l'artista grazie a internet.

"L'ho conosciuto in un momento particolare della mia vita, avevo un bisogno estremo di vera musica, di emozioni forti. Mi sono trovata su youtube. É arrivato al mio cuore fin da subito con la canzone "Ritrova i tuoi passi" e da quel giorno non ho mai smesso di ascoltarlo".

"Ho sempre amato scrivere. Stavo cercando un personaggio maschile che rispecchiasse la mia idea. Un giorno ho visto un suo video mentre cantava. Ed è stato amore.".

"Ero su YouTube quando mi uscì una canzone dal titolo “Fragile”, mi bastò sentirla una volta per innamorarmi della sua voce, per sentirmi parte di quella canzone. Da quel momento in poi ho incominciato a seguirlo, ad ammirarlo e sostenerlo. Non mi sono mai ritrovata in un cantante come con lui. Siamo identici, la stessa persona".

"Dopo la sua vittoria a Sanremo ne parlavano tutti ed io ero l'unica a non sapere chi fosse e non ero nemmeno tanto curiosa di saperlo, poi a giugno ascoltai una parte di "Pianeti" in una storia su Instagram e mi venne quasi automatico ascoltare i suoi album".

"Ho conosciuto Ultimo nel novembre 2017, ero a casa della mia migliore amica e mentre stavamo studiando ha fatto partire una playlist su youtube, la terza canzone era "Sogni appesi", quel ritmo e quella voce fantastica mi rapirono, un vero e proprio colpo di fulmine".

"L'ho conosciuto nel 2013, avevo 16 anni, grazie ad una mia amica a distanza che mi ha mandato su Whatsapp un video di Niccolò, finalista a “Una voce per il sud”, lei assisteva allo spettacolo quella sera dal vivo, gli ha fatto un video e me lo ha mandato dicendo “secondo me questo ragazzo ti potrebbe piacere” e da lì ho seguito il suo percorso, dalle prime canzoni postate su YouTube fino ad adesso, credendo in lui ogni giorno sempre di più, sono fiera di esserci fin dagli inizi, fiera di lui".

"L'avevo sentito a Sanremo ma non mi era piaciuto più di tanto. Poi qualche mese dopo ho sentito letteralmente il bisogno di ascoltarlo, e ho scoperto tutte le sue canzoni. Me ne sono innamorata".

L'esperienza sanremese ha senz'altro incrementato la sua popolarità e ha fatto conoscere la sua musica ai più. Ultimo si è esibito sul palco prima di Fabrizio Moro nel 2017, e con il cantautore di San Basilio ha collaborato in "L'Eternità".

"Ho conosciuto Ultimo al concerto di Fabrizio Moro del 26/05/2017"

"L'ho conosciuto grazie a L'Eternità, la canzone di Fabrizio Moro"

Quando si ama qualcosa o qualcuno non si può fare a meno di parlarne alle persone che ti circondano, così abbiamo chiesto al fandom cosa direbbero a un loro amico se dovessero consigliargli di ascoltare Ultimo.

"Di partire dall'inizio. Ultimo non è solo un cantante, la sua musica è un vero e proprio viaggio e per capirne il significato bisogna partire dall'inizio, dal vero viaggio verso la fantasia. Direi assolutamente "Pianeti".

"Consiglierei prima i pezzi di Pianeti per la loro bellezza e intensità, in particolare brani come Sogni appesi, Sabbia, Chiave, Giusy, Wendy. Merita l’ascolto anche il cd seguente, Peter Pan, in cui è chiara la maturazione musicale e dei testi."

"Se hai domande dentro di te alle quali non sai rispondere ascolta l’album Pianeti di Ultimo, io mi sono ritrovato in tutte le sue canzoni sia come pensiero, che come storia"

"Gli direi di ascoltarlo con calma, in un momento in cui non è di fretta e con la genuina voglia di ascoltare qualcosa di "diverso", perché incredibilmente personale. Di fermare qualche traccia e riascoltarla, magari, perché ascoltarle tutte insieme secondo me non è il modo ottimale di comprendere appieno Ultimo."

"Gli direi di ascoltare entrambi i CD, Pianeti e Peter Pan, e di ascoltare attentamente i testi. Niccolò non è un semplice cantautore, riesce a farti arrivare il suo messaggio con ciò che scrive. Ascoltare la sua voce mi calma letteralmente e mi fa stare meglio, spesso riesco a sfogarmi con le sue canzoni: sono talmente forti che c’entrano in pieno le mie emozioni."

"Quello che ti sto consigliando non è un cd ma un viaggio, pieno di sfoghi e sogni cantati da una persona fantastica con una voce magnifica"

Il momento del live è senz'altro quello in cui l'artista può esprimere il suo vero talento, la sua vera natura senza maschere o filtri. Gran parte delle persone che hanno risposto alle domande poste ha già partecipato a delle date del tour di Ultimo, mentre altri hanno in programma date future. Abbiamo chiesto in che modo descriverebbero l'esperienza di un live, le risposte sono molto emozionanti.

"Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla “grandezza” che dimostra sul palco pur essendo molto giovane. Grandezza come capacità di dominare il palco ma non con presunzione, anzi, in contrasto con la sua timidezza evidente. Adoro come sia in grado di cantare e, allo stesso tempo, raccontare le sue canzoni alle persone davanti, sentendole e accompagnando le parole con i gesti."

"Il tempo si è fermato solo guardandolo su RTL 102.5 in radio visione. Mi ha smosso dentro, ho provato un insieme di emozioni che è difficile da spiegare. Mi sono commosso alla fine perché ho pensato a tutto quello che ho passato e la sua poesia in live fa 3 volte più effetto del normale. Semplicemente fantastico."

"Magnetica, intensa, amorevole, è in grado di fare questo "tutte le persone, in quel momento di quel posto ad ogni canzone fino alla fine diventano una sola voce con la sua" ed è semplicemente sbalorditivo il modo in cui ti coinvolge."

"È stata un'emozione unica. Non nego di aver pianto dall'inizio alla fine. Non c'erano le 11 mila persone. C'eravamo solo io e la sua musica. Solo io e le mille emozioni che ho provato guardarlo inginocchiarsi avanti al suo pubblico. Ha un'energia unica. Non ha paura di dire al mondo i suoi sbagli. Non ha paura di dire la sua."

"Meravigliosa e indimenticabile. In realtà non si può spiegare a parole. Ti lascia senza fiato, con una forte emozione che viene dal profondo del cuore. Lui sa stare davvero bene sul palco: cammina, salta, gesticola le parole delle sue canzoni, non sta mai fermo. A volte resta in silenzio e lascia cantare noi. I momenti al pianoforte sono indescrivibili, i miei preferiti. Ora ha anche imparato a suonare la chitarra ed è fantastico. Si vede che ama la musica e riesce a trasmetterlo anche a noi, rendere tutto così magico. Mi ricordo poi un momento in cui ad un certo punto si è alzato dal pianoforte e ci ha ringraziati, mettendosi la mano sul cuore. Aveva gli occhi lucidi e non riusciva a parlare. Mi sono commossa insieme a lui."

Ultimo è un cantautore dalle mille sfaccettature, la sua penna rientra di diritto tra quelle più rilevanti e valide degli ultimi anni. Abbiamo chiesto ai fan in quale canzone trovano maggiormente la personalità di Niccolò e tra i testi più citati troviamo Giusy, Sogni appesi, Chiave.

"Sabbia, Chiave, Sogni appesi, Mille universi rappresentano la sua parte più “dura”. Farfalla bianca, Giusy, Wendy la sua parte più “fragile”. Con L’eleganza delle stelle e La stella più fragile dell’universo ci offre una parte più “romantica” di sé. Si può trovare un lato diverso di Ultimo in ogni canzone (lui stesso parla di sue “tante parti” che lo “rendono instabile)”

"Per quello che ho sentito, "Chiave" è davvero autobiografica. Apre il CD "Pianeti" con una sincerità disarmante, un vero e proprio mettersi a nudo. Però credo anche che le sue canzoni d'amore rispecchino il suo romanticismo tutto particolare, puro quasi, che percepisco come prorompente nella sua personalità."

"Penso Sogni appesi o Giusy. In queste canzoni lui esprime la sua fragilità, il suo non avere un posto nel mondo, la sua eterna lotta contro se stesso e anche io mi ci rispecchio davvero tanto. Mi piace pensare che io e Niccolò siamo simili, anche se non mi paragonerei mai a un fenomeno mondiale come lui."

"In ogni canzone di Niccolò c'è qualcosa di lui. In ogni singola canzone c'è un suo sbaglio, un suo momento felice, un suo desiderio. Comunque la prima canzone che secondo me lo rappresenta è ovviamente Sogni appesi perché ogni volta tutti insieme "la gridiamo in faccia ai primi ". Importantissima secondo me è anche Il vaso. Molti non la tengono in considerazione ma io peso ogni singola parola detta, secondo me Il vaso ha una storia dietro pazzesca."

I testi si vivono, ci si rispecchia, ti entrano dentro fino alle ossa; abbiamo chiesto ai nostri intervistati quale fosse la canzone a cui sono più legati e di raccontarci il motivo.

"Difficile scegliere, ma direi Farfalla bianca. L'ho dedicata alla persona più importante della mia vita: a mia mamma. Lei è la mia farfalla bianca che prova a nuotare."

"L'unica forza che ho, perchè mi fa pensare alla mia migliore amica che in momenti particolari della mia vita è stata davvero la mia unica forza. "

"Io non ho avuto una vita semplice e non ho mai avuto nessuno con cui sfogarmi e parlare o già semplicemente confrontarmi, avrei sempre voluto qualcuno che mi parlasse e mi desse appoggio, ora mi sento compresa e anche se “ultima” sto bene così."

"A parte Poesia senza veli, sono affezionatissimo a Buon viaggio perché l’ascoltai durante una vera e propria avventura che compii da solo per trovare un “tesoro” e anche se non ci riuscii, capii grazie a questa canzone che l’obiettivo era proprio il viaggio stesso. Quel giorno mi cambiò."

"Assolutamente Chiave. Quella canzone mi rispecchia tantissimo. Anche se lui parla di sè stesso, rivela cose in cui mi sono spaventosamente ritrovata dopo averla ascoltata per bene. Sono molto legata a canzoni "ad elenco", che procedono per "per chi... a chi..." (un esempio è "Sangue nelle vene" di Fabrizio Moro), perché prima o poi trovi quella dedica a te e a quello che sei. Io sono presente in alcune parti dell'elenco di "Chiave", descritta con precisione spaventosa."

"Farfalla bianca. L'ho scoperta qualche giorno dopo la scomparsa di una persona molto importante per me e l'ho associata a lei. La ascolto di rado perché se lo faccio mi viene da piangere."

"Il ballo delle incertezze perché in fondo tutti abbiamo delle incertezze e soprattutto insicurezze, ma a volte dobbiamo fregarcene dell'opinione altrui perché queste insicurezze sono dovute dal giudizio del pubblico. Come il ragazzo del video, 'incontro me stesso e poi gli chiedo se vuole ballare, ferma la musica che il silenzio adesso sa parlare' e lui balla appunto da solo senza fregarsi delle persone che lo giudicheranno"

"Ti dedico il silenzio. inizialmente non mi aveva colpito più di tanto, eppure adesso la sento fin dentro le ossa. E' l'unica canzone che riesce a farmi piangere ogni volta che la ascolto, indipendentemente da tutto. La custodisco un po' gelosamente. ogni volta che ascolto Ultimo con le mie sorelle e parte questa canzone la salto, forse perché mi sembrerebbe di mettere a nudo un pezzetto di quello che provo da due mesi a questa parte e questo preferisco farlo durante la notte con le cuffie quando nessuno può vedermi."

"Sì, Sogni appesi. Quelle frasi, quelle parole che descrivono alla perfezione ciò che provo ma non sono mai stata in grado di spiegare, e pensare che sia un altro a farlo per me, rende tutto più semplice. Mi sento un po’ meno sola se so che non sono l’unica a non avere un posto nel mondo. “ma ancora non riesco a capire se il mondo un giorno io potrò amarlo” e chi l’ha mai capito? “ho gridato tanto, in classe non ero presente, sognavo di vivere in alto, dimostrare che ero un vincente” perché tutto quello che voglio è dimostrare che valgo, ho sempre cercato una scusa per farlo, per dimostrarmi che allora qualcosa di buono in me c’è. E poi arriva lui. Arriva lui a dirmi di collezionare le mie fragilità, tenerle con cura, come francobolli, accarezzare le mie debolezze e imparare ad amarle, anziché combatterle. Soltanto dopo averlo fatto, forse, sarei riuscita ad amare me stessa. “lascio che la vita viva per me” perché a volte è proprio questo che vogliamo fare. Spegnerci, lasciare che tutto ci scivoli addosso, smetterla di stancarci per i problemi quotidiani. “sempre collocato nel gruppo dei perdenti, in questo percorso a chi c’è intorno ho dato un sorriso e mille incidenti” perché è proprio questa che sono io. Sempre considerata una perdente, per quanto io mi sforzi di migliorare, riesco solo a creare danni, a me stessa e alle ormai poche persone che mi stanno accanto. E per quanto io cerchi di salvare la situazione donando un sorriso, se anche qualche volta ci riesco, non è abbastanza. Quindi, grazie Niccolò, perché per la prima volta, riesco a vedere le cose con occhi diversi. Penso che anche se sono un po’ un disastro, forse qualcosa di bello c’è. Ad esempio, come Giusy, so amare. Qualcosa di sottovalutato, forse perché ai tempi nostri l’amore vero è un fiore raro. Grazie perché mi rassicuri che è normale essere fragili, essere deboli. Grazie, perché da quando ci sei tu, io mi sento un po’ meno sola"

"La canzone a cui sono più legata è Giusy. È stata anche la seconda canzone sua che ascoltai. Questa canzone potrebbe avere il mio nome scritto nel testo. Quasi ogni singola strofa mi rispecchia e sapere che qualcuno senza nemmeno conoscermi ha saputo descrivermi così bene mi affascina. In realtà io non la ascolto quasi mai. Immaginatemi sul pullman diretta a casa dopo una giornata di scuola a piangere."

"Nella mia vita, per quanto sia giovane a 21 anni, ho sofferto molto di bullismo, depressione e attacchi di panico. Mi rivedo molto in Giusy, mi rivedo molto in Niccolò, un passo sempre indietro agli altri, escluso, sempre un po’ ultimo."

Immaginiamo insieme di passeggiare per le vie della nostra città, spensierati o con mille problemi che ci logorano dentro, felici o arrabbiati con il mondo, con i tacchi o con le scarpe da ginnastica. Immaginiamo insieme di trovarci davanti Ultimo, quali sono le cose che gli diresti?

"Che lo ammiro perché ha creduto fortemente nei suoi sogni e mi complimenterei perché non si è montato la testa nonostante il successo"

"Lo abbraccerei e non so se riuscirei a trattenere le lacrime. Per me sarebbe un'emozione enorme. Sicuramente lo ringrazierei, perché è stato come la luce alla fine del tunnel per me. Grazie alle sue canzoni sono riuscita a trovare in me la forza e il coraggio di andare avanti, credere in me stessa e nei miei sogni, lo ringrazierei per ogni sua parola, perché per me è stata una carezza, un conforto, una lacrima."

"La mia stima e ammirazione per te e per tutto quello che fai è indescrivibile. Sei riuscito a parlare di te senza sovrastrutture e ti sei determinato da solo, senza sentirti tuttavia già arrivato. Sei aria fresca nella musica italiana e tutto quello che hai conquistato te lo meriti e meriterai per sempre."

"Che mi ha letteralmente salvato la vita. “Dalla parte degli ultimi per sentirmi primo”

"lo ringrazierei di avermi salvata da un mondo dove ormai le persone sembrano essere diventate tutte la copia di qualcun altro e grazie a lui e alla sua musica ho ricominciato a credere a me"

"Che mi ha salvato la vita nel vero senso della parola, mi ha fatto tornare il sorriso, gli direi grazie anche se un solo grazie non basta, perché con le sue canzoni parla per le persone come me che sono timide, che si tengono tutto dentro e che poi però scoppiano. Parla per chi è dalla parte degli ultimi ma solo per sentirsi primo"

Si vocifera su un'eventuale partecipazione di Ultimo al Festival di Sanremo, stavolta però nella categoria dei Big, quindi abbiamo chiesto al fandom cosa ne penserebbero e la maggior parte sono per il sì, ecco alcune riposte carine e originali:

"Lo vedo già all'Eurovision a maggio, in questo modo si farebbe conoscere anche all'estero perchè se lo merita."

"Se decidesse di portare un brano del nuovo album proprio a Sanremo sarei felice perché se lo merita. Un po’ ci spero, sarebbe una soddisfazione grandissima e, vincitore o no, sarebbe un percorso che lo farebbe crescere ancora di più."

"Ha già vinto"

"Penso che, se questo fosse vero, Niccolò farebbe bene a partecipare. Questo è il suo momento. E poi partecipare vorrebbe dire farsi conoscere ad un pubblico ancora maggiore. Sarebbe comunque una bella vetrina per la futura uscita del nuovo album e del prossimo tour (anche se già molte date sono sold out)."

"Potrebbe anche farne a meno visto il livello raggiunto in poco tempo ma potrebbe essere la definitiva consacrazione"

"Secondo me non gli servirebbe, ma comunque sia se lo vuole lui sarò la prima a votarlo e a supportarlo!"

Se volete leggere tutte le risposte fate click qui o copiate e incollate il seguente link:

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