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  • Arianna

#NonAbbiamoArmiTour: Ermal Meta incanta il Foro Italico


Vialone, fila, scale, sedia, palco.

I volti allegri e felici de I Lupi di Ermal fanno compagnia fino al momento in cui si spengono le luci.

A dare il via alla serata ci pensano Cordio e Davorio, i quali iniziano a colorare la Capitale con le loro voci e le loro melodie. I due giovani musicisti non se la cavano per niente male, tant’è che riscuotono una grossa quantità di applausi e molti dei presenti canticchiano le loro canzoni. Parte il meraviglioso monologo interpretato dalla voce profonda di Ermal Meta e i fan sono già in trepidante attesa. Il cantautore non si fa aspettare e dopo pochissimo parte “Non abbiamo armi”, il Foro Italico si scalda, le voci dei fan si fondono con quella di Ermal e si da il via a quello che sarà un concerto difficile da dimenticare per i presenti. Accanto al cantautore sul palco troviamo Marco Montanari alla chitarra, Roberto Pace alle tastiere, Andrea Vigentini alla chitarra e ai cori, Emiliano Bassi alla batteria e Dino Rubini al basso. C’è sintonia tra i musicisti ed Ermal, non ne sbagliano una.

Dal primo momento in cui il cantautore Italo-albanese sale sul palco, ricerca subito un contatto con il suo pubblico. Capita spesso di incontrare il suo sguardo mentre si esibisce per i suoi Lupi, cerca in ogni modo di trovare quel filo rosso che lo lega alle persone che sono lì per lui e ci riesce.

Mentre Antonello Venditti è in campagna a giocare col cane (breve gag raccontata dallo stesso Ermal sul palco) e Fabrizio Moro viene salutato da un coro di tutto il Foro capitanato da Ermal, fa la sua comparsa sul palco Fiorella Mannoia. Ci troviamo di fronte a due artisti magnifici che fondono le loro voci in modo pazzesco e non si lasciano mai la mano. Alla fine di ‘A parte te’ si abbracciano entrambi inginocchiati sul pavimento, questo non è che l’ennesimo segnale della loro umiltà e del loro rispetto reciproco. Il momento più emozionante del live è il duetto su ‘Che sia benedetta’, capace di togliere le parole di bocca a gran parte dei presenti. Fiorella Mannoia si congeda e il palco torna ad essere interamente di Ermal.

Si grida insieme che è Vietato Morire, che non ci avete fatto niente, che è una giornata di merda ma in fondo respiro ancora, che siamo umani e che alcune persone sono e saranno sempre nella tasca destra in alto.

L’altalena su cui ci fa sedere Meta oscilla tra momenti emozionanti che riescono a far sfiorare le lacrime e altri pieni di adrenalina in cui non si riesce a stare fermi. “Io lo so che non vi potete alzare, però saltate” dice Ermal invitando i presenti a scatenarsi e loro non se lo fanno ripetere due volte.

Le fanaction riescono ad emozionare il cantante, ma anche a divertirlo quando il Foro si riempie di palloncini colorati che vengono sventolati in aria a ritmo di ‘dall’alba al tramonto’. Come nei tour passati, anche in questo non si può scappare dal momento fitness, in cui su ‘straordinario’ si salta e si balla talmente tanto da arrivare alla fine senza fiato, ma ne vale la pena.

Ringraziamo la fotografa Claudia D'Acunzo e vi ricordiamo di andare a visitare la sua mostra fotografica a scopo benefico; per maggiori informazioni cliccare qui.

È stato e sarà sempre bello sognare sotto ad un palco insieme a I Lupi di Ermal. Caro Ermal Meta, alla prossima.

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