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Acquari: "04.00 di mattina" è la fotografia ironica di uno stato d’animo


Fuori , oggi, venerdì 13 novembre, "04.00 DI MATTINA" , il nuovo singolo di ACQUARI, un misterioso progetto musicale nato dall'unione di un produttore e di un' artista entrambi nati sotto il segno dell’acquario.

Questo è il loro terzo singolo, dopo "TU NON CI SEI" e "PLASTICA" e noi abbiamo avuto modo di scambiare due parole con la "mente" del progetto, continuate a leggere per scoprire cosa ci ha raccontato.


Ciao, per iniziare come è nato il progetto “Acquari” e come vi definireste?

Ciao! L’idea è nata da me che sono un cantautore con un pò di trascorsi e tanta

”gavetta” alle spalle, poi l’ho proposta ad un mio caro amico e produttore anche lui con molta esperienza. Ci siamo entusiasmati subito al progetto e siamo partiti con grande passione e divertimento. Entrambi siamo del segno dell’Acquario, nati il 6 Febbraio come Bob Marley, Axl Rose, Ugo Foscolo, di qui il nome.

Acquari vuole essere un contenitore di idee e flussi creativi con il minimo comun denominatore della libertà artistica, senza condizionamenti. Abbiamo sempre lavorato con questo spirito al progetto e ci siamo trovati benissimo. Inoltre non escludo che alla “factory” si aggiungano presto altri artisti con cui collaborare.

Raccontaci il nuovo singolo “04:00 di Mattina”, come lo presenteresti ad un ascoltatore che si approccia alla tua musica?

È una fotografia precisa di uno stato d’animo. L’ho scritto di getto, in una notte insonne (una delle tante in questo periodo assurdo che stiamo vivendo) e mi sono immaginato questa corsa in auto nella mia città fino all’alba. È sicuramente un brano sincero perché ho semplicemente esternato quello che avevo dentro. La produzione l’abbiamo voluta spingere tantissimo in perfetto stile Acquari , quindi adrenalina indie-elecro-pop! Spero che il pubblico apprezzi.

Il brano racconta un “viaggio” attraverso una Roma che è, in un certo senso, addormentata. Lontana da quello che siamo abituati a vedere, paralizzata da questo nemico invisibile. Questa fotografia rispetta l’anima della canzone? Roma è malinconica come lo sono le immagini proposte?

Hai centrato l’atmosfera, il brano sicuramente ha un retrogusto malinconico e Roma di notte secondo me accompagna bene queste sensazioni. 

C’è però anche una buona dose d’ironia, che è una chiave di lettura essenziale nei miei testi ed è perfettamente seguita dalla musica e dall’arrangiamento.

Parliamo dell’arrangiamento, ci sono artisti che in un certo senso hanno influenzato il vostro modo do fare musica? Quale è il vostro “universo musicale”?

Senz’altro il sound che abbiamo creato per il progetto è vicino al più recente mondo indie, ma è pieno di contaminazioni, del resto io e il producer abbiamo un passato rock anni ‘90 che non può essere ignorato. Però come ti dicevo il fatto di non esserci imposti limiti nella creazione ci dà una grandissima libertà artistica e ,cosa non meno importante, ci divertiamo da morire!

Le vostre grafiche sono minimaliste ed essenziali, ognuno può vederci quello che sente. Ciò si riflette nelle vostre canzoni, ognuno può immedesimarsi e “vivere” all’interno della canzone. Ti rispecchi in queste parole?

Assolutamente si, è esattamente questo che cerco quando scrivo i miei testi: empatia. Ho sempre avuto un estremo bisogno di condividere, forse dovuto a profonde e ataviche insicurezze. Però se chi ascolta si immedesima nella situazione e nei “personaggi” , posso dire di essere soddisfatto.


C’è un artista, nel panorama italiano e non, con cui ti piacerebbe collaborare?

Ce ne sono molti. Coma Cose, Calcutta , ma anche Dave Grohl o Damon Albarn. 

Ne potrei dire tanti altri!

Potete darci qualche spoiler sui progetti futuri? Come state vivendo questa nuova situazione legata all’emergenza sanitaria?

Diciamo che per il momento stiamo lavorando a distanza , dato che ultimamente non è consigliabile vedersi  in luoghi chiusi come uno studio. Ma abbiamo pronto già un altro brano e uno in cantiere per completare il primo EP di Acquari. Lo pubblicheremo sicuramente con l’inizio del nuovo anno.

Per concludere, una domanda di rito: qual è l’augurio che fai a te stesso e alla tua musica?

Mi auguro che questo progetto possa crescere e proseguire la sua corsa aggiungendo elementi sempre nuovi che diano linfa ed entusiasmo. Essendo un progetto inclusivo, mi auspico che includa sempre più persone.

Un salutone e grazie! 


Grazie a te! Nel ringraziarti di essere stato con noi, ti facciamo un grandissimo in bocca al lupo!


Simona Valentini

Arianna D'Ambrogio