Cerca
  • QBMusica

Anto Paga: "SULLA MIA PELLE" è l'inizio di un nuovo percorso


Venerdì 21 maggio è uscito in digitale "SULLA MIA PELLE” il nuovo brano dell’artista da oltre 20 milioni di stream ANTO PAGA.

Lo abbiamo intervistato per voi, continuate a leggere per scoprire cosa ci ha raccontato.


Ciao e benvenuto su QBMusica, per iniziare parlaci un po’ di te, chi è Anto Paga e come si è avvicinato al mondo della musica?

Ciao! Mi sono avvicinato al mondo della musica molto molto presto perché già alle scuole elementari ero affascinato dal mondo rap e ascoltavo i primi dischi che giravano come Fibra, Mondo Marcio o i Club Dogo.. Alle scuole medie ho iniziato a scrivere poesie e pensieri personali. A 16 anni ho voluto trasformare quei testi in canzoni e ho inciso il mio primo mixtape.. Da lì è partito tutto.


“Sulla mia pelle” è il tuo ultimo singolo, come è nata l'idea del brano e cosa ti ha ispirato?

È un brano che ho scritto l'estate scorsa ma racconta un periodo molto duro per me che c'è stato diciamo da quando avevo 20 anni fino ai 23. Uscivo da una relazione nociva e quella rottura ha suscitato in me ricordi sia estremamente positivi che estremamente negativi. Ho deciso di incidere quel momento in un tatuaggio, per ricordarmi di ciò che avevo vissuto e del fatto che fossi riuscito a venirne fuori. Da lì è nato il brano.


Rispetto ai precedenti singoli, in cosa ti senti maturato?

Nei singoli precedenti ho dato ai brani un'impronta estremamente romantica. Qui c'è parte di quel romanticismo ma soprattutto l'espressione dei miei pensieri personali.


I tuoi brani hanno riscosso un notevole successo sulla “nuova” piattaforma social, Tik-Tok, diventando la colonna sonora di numerosi video e trend. Ti aspettavi un tale riscontro su questa piattaforma?

In verità non ero a conoscenza della piattaforma fino a quando poi non ci sono stati questi trend che hai citato. Sinceramente non me lo aspettavo. Il primo brano, "Vorrei dirti", ha collezionato 100mila stream ma, pur essendo tanti erano comunque contenuti. Le cose sono andate sempre meglio e sono riuscito, dopo 3 settimane, ad essere in diverse classifiche proprio grazie alla viralità estesa di Tik-Tok.


Tu sei nato nel 1995 e ti collochi, per così dire, a cavallo tra i cosiddetti “millenials” e tra la nuova “generazione z”. Parlando di musica, hai percepito un cambiamento in questi ultimi anni per quanto riguarda il mercato musicale e le nuove piattaforme di streaming?

Il cambiamento è stato sicuramente a livello testuale. Il pop cantautorale italiano e la musica moderna mi hanno influenzato. Sono stato "formato" da queste due scuole e la mia musica presenta aspetti di entrambe le parti. Il cambiamento secondo me deriva anche dal tipo di pubblico: magari molti ragazzi oggi ascoltano diversi tipi di musica e lo fanno già da molto piccoli avendo a disposizione la tecnologia.


In questo periodo di pandemia, c'è stata la massima diffusione di eventi streaming e digitali. Cosa ne pensi di questa modalità di fruizione? Credi che ora che ricominceranno gli eventi live, quella di affiancare ad essi gli eventi streaming possa essere un'idea vincente? Che rapporti hai con il digitale in generale?

Per quanto riguarda gli eventi streaming sinceramente sono contrario a questo tipo di fruizione per un motivo. Credo che la musica live sia bella se vissuta in carne ed ossa ovvero quando hai di fronte a te il tuo artista e lo vedi sul palco. C'è un divertimento collettivo. Noi ascoltiamo prettamente la musica in streaming... Se si va a togliere anche la bellezza dell'evento dal vivo - dove c'è contatto con il pubblico - credo che per la musica sarebbe finita.


Rimanendo sul tema Live, hai qualche evento in programma?

Al momento stiamo compiendo alcune valutazioni. Ora ci troviamo in piena promozione e prima di tutto stiamo cercando di portare a casa un risultato importante di streaming. Questo serve anche a capire meglio come orientare degli eventuali live. Spero ci siano il prima possibile dato che il settore sta ripartendo piano piano con vari tour.


Se avessi la possibilità di scegliere un artista con cui collaborare, chi sarebbe e perché?

Tra le artiste italiane mi piacerebbe moltissimo collaborare con Madame: la trovo fantastica e matura nei testi. Penso che potremmo fare un bellissimo lavoro. A livello maschile direi Ultimo ma forse è scontato dirlo. Un altro artista che mi piace molto è Mr. Rain, credo che avendo anche delle sonorità simili ne uscirebbe qualcosa di bello.


Parlando di progetti futuri, puoi darci qualche anticipazione?

Sono stato bloccato per 7 mesi per vari problemi discografici. Durante quel periodo comunque c'è stata la pubblicazione di un EP.. "Sulla mia pelle" è l'inizio di un nuovo percorso, ci saranno poi dei singoli che usciranno. Probabilmente finita l'estate mi metterò al lavoro in studio.


Per concludere, una domanda di rito: qual è l'augurio che fai a te stesso e alla tua musica?

Mi auguro di dare sempre il meglio per i miei fan soddisfacendo ciò che vogliono ascoltare da me. Vorrei che la mia musica andasse di pari passo ai miei sentimenti e alle mie emozioni. L'augurio più grande però lo voglio fare alla musica in generale sperando che torni davvero tutto alla normalità. Mi auguro che tutti gli artisti possano esibirsi per chi li ascolterà. Questo vorrebbe anche dire far lavorare tutti coloro che sono dietro le quinte e che purtroppo hanno avuto davvero moltissime difficoltà.


BIOGRAFIA:

Antonio Pagano, in arte ANTO PAGA, è un cantante e autore italiano. Classe 1995, Anto Paga nasce a Erba (CO), un piccolo paese della Brianza, dove comincia il suo viaggio nella musica rap. Il suo percorso artistico inizia con la scrittura delle prime poesie per poi incidere, a soli 16 anni, il primo mixtape in cui affronta tematiche miste tra amore e vita di strada. Successivamente, all’età di 20 anni, Anto Paga avvia un nuovo percorso musicale ed inizia a crearsi un pubblico affezionato. Nel 2019, in modo totalmente indipendente, pubblica “Vorrei Dirti”, brano che lo porta a scalare le classifiche di Spotify, Instagram e Tik Tok, riconoscendolo come uno degli artisti emergenti più promettenti d’Italia. Nel luglio del 2020 esce l’EP “La parte più bella di meche accumula milioni di streaming e che gli consente di acquistare una notevole fama, confermandolo fra novità più forti del panorama musicale italiano.


Simona Valentini

Flavia Paoli