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Ciao Sono Vale: "Xanax" e la necessità di lasciarsi andare


"Xanax" è l'ultimo singolo di Valeria Fusarri, in arte Ciao sono Vale. Nata a Lovere (BG) nel 1998 scopre la sua passione per la musica a 16 anni e, da sola, comincia ad imparare a suonare, cantare e scrivere testi.

Nel 2018 è finalista di 'Deejay On Stage' a Riccione, e nell'ottobre dello stesso anno vince le audizioni ufficiali della Honiro Ent. Canta in apertura del 'Festival Primo Maggio' di Roma del 2019 e di una data del live tour di Mostro nello stesso anno.

A gennaio 2020 è uscito il suo album d'esordio, "SOS", realizzato insieme al producer Matteo Costanzo, e in estate è uscito il brano "Kill Bill", primo pezzo in collaborazione con il produttore Diego Calvetti, con cui sta lavorando al suo nuovo album e con cui ha prodotto e scritto il brano "Xanax".


Ciao, per iniziare parlaci un po’ di te. Chi è “Ciao Sono Vale”, come ti presenteresti a chi si approccia per la prima volta alla tua musica?

Ciao! Amo definirmi come una ragazza apparentemente semplice, ma dentro ho un oceano di emozioni contrastanti. Sono molto sensibile, molto attaccata ai valori che mi porto dietro sin da quando ero piccola. Scrivo sempre di ciò che vivo, nel bene o nel male, mi ritengo vera in tutto e per tutto. Ci ho messo tanto ad accettarmi, pregi e difetti compresi, ora che ho trovato la mia strada, la musica e l’arte, mi sento nel posto giusto. Ho tanta voglia di imparare, di sperimentare e di crescere accompagnata dalla mia forte determinazione.


“Xanax” è il tuo ultimo singolo, un titolo forte e un pezzo senza peli sulla lingua, come è nata l’esigenza di questo brano?

È nata durante una crisi di panico, sentivo la necessità di lasciarmi andare del tutto, questo brano è stato una vera e propria cura. Spero lo sia anche per gli ascoltatori con la mia stessa sensibilità/problemi legati all’ansia e alla depressione.


È la secondo pezzo in collaborazione con Diego Calvetti, dopo “Kill Bill”, come è nata questa cooperazione?

Ho sempre seguito da ascoltatrice i lavori di Diego, in quanto grandissimo produttore e direttore artistico di moltissimi cantanti. Il mio manager ci ha messi in contatto ad inizio 2020, dopo l’uscita del mio primo album SOS. È nata subito una grande complicità tra di noi, fatta di stima reciproca sia a livello artistico che personale. Abbiamo deciso di lavorare insieme a tutto il mio nuovo album, mi sta dando una grandissima mano, mi capisce davvero ed esalta le mie particolarità.


Spazi tra il pop e il rap, ma comunque mantieni un tuo stile molto fresco con una grandissima importanza ai testi. Quando scrivi un pezzo cosa nasce per primo?

Nel 90% dei casi appunto nasce prima il testo. Spesso mi esce di getto, altre volte ad esempio mi sveglio durante la notte ispirata e devo subito scrivere ciò che mi passa per la testa.

Do moltissima importanza alla comunicazione, a mandare un messaggio in ogni sua forma, credo sia la cosa più importante in un brano. Nel 10% dei casi invece parte l’idea di un giro melodico con la chitarra e da lì inizio ad aprire i miei sentimenti e piano piano mettermi a nudo.


Hai alle spalle una formazione da autodidatta e un debutto sul web, mentre oggi molti giovani oggi si appoggiano ai talent. Quale è il tuo pensiero a riguardo? Hai mai pensato di partecipare a qualcuno di questi?

Quando ho cominciato questo viaggio avevo 16 anni ed ero ovviamente interessata a voler partecipare a qualche talent per portare le mie cover e la mia interpretazione.

Ora ne ho 22 ed ho tantissima strada davanti e molto ancora da imparare, ma un po’ di esperienza alle spalle nel mondo della musica ce l’ho, ho capito che la strada dei Talent Show non fa per me, preferisco restare nel buio per anni e lavorare al meglio con le MIE idee e di quelle che mi stanno accanto, piuttosto che avere tutto e subito.


Hai già calcato palchi molto importanti come quello del “Deejay On Stage” del “Primo Maggio” di Roma, ma anche in apertura di una data di Mostro. Hai un aneddoto che porti nel cuore di queste esperienze?

Sicuramente l’attacco di panico (che ho “sfogato” cantando e muovendomi sul palco) prima del live di Mostro. Al primo maggio ero semplicemente incredula, di essere lì e di avere tutta quella gente davanti che saltava mentre cantavo, non riuscivo a crederci. Il Deejay Onstage è stata un’esperienza piena di emozioni sopratutto positive, mi ricordo che in ogni serata avevo tanti miei fan sotto il palco che cantavano a squarciagola il mio nome ed il mio brano, ero super carica di adrenalina e lo ricordo come un momento meraviglioso.


Ci sono artisti a cui ti ispiri? Quale pezzo non manca mai nel tuo iPod? C’è un artista con cui ti piacerebbe collaborare?

Sicuramente si, anche se tendo sempre a distaccarmi un po’ da tutto e da tutti, cercando con il tempo di costruire qualcosa di nuovo al 100%. Nelle cuffiette non mancano mai Billie Eilish e Lil Peep. In questo momento mi piacerebbe molto collaborare con Nayt e Axos.


Per concludere una domanda di rito: qual è l’augurio che fai a te stessa e alla tua musica?

Spero di arrivare a sempre più gente, non ho fretta ed ho ancora moltissimo da mostrare, ma non vedo l’ora di colpire nel profondo tante persone che, come me, hanno una sensibilità profonda. A presto!


A presto Ciao Sono Vale e in bocca al lupo!!


Simona Valentini

Arianna D'Ambrogio

Alessia Campiti

Flavia Paoli