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Contatto: il ritorno dei Negramaro


Contatto Negramaro

Domani, 13 novembre, esce il nuovo album dei Negramaro, band che nella lunga carriera, composta da ben dieci dischi dati alla luce, ha annoverato numerosi riconoscimenti. Dopo tre anni dall’uscita dell’ultimo disco "Amore che torni", esce "CONTATTO", un concept album di il cui simbolo è una farfalla, simbolo di metamorfosi, cambiamento ed evoluzione.

Si dice che il minimo battito d'ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo”. Questo concetto è quello attorno a cui ruota il concept di “CONTATTO”.

Non un semplice album, quindi, ma un viaggio. L'idea di un concept album nasce in corrispondenza all'esigenza di comunicare e per venire alla luce c'è stato più di un anno di scrittura. Contatto è la parola più importante e più ambita oggi, in questo anno la parola ha assunto un significato diverso, è diventato un desiderio e un sogno, ma non solo, è anche un luogo di speranza. La verità è che i Negramaro hanno sempre trattato tematiche alte, non solo le parole di risonanza.

Ascoltando l’album si intraprende una passeggiata tra i brani, non sono canzoni slegate tra loro, ma c’è un fil rouge chiaro e definito che ci accompagna. Si tratta di un album coraggioso, c'è sicuramente la ricerca, l'osservazione di tempi e nuovi linguaggi che si usano per fare musica ultimamente, c'è una coerenza generale e globale molto forte; non c’è nulla di scontato nell’arrangiamento. La produzione di tutto l’album è firmata da Andrea Mariano che ha realizzato un sound potente e personale, con salti netti nelle sonorità targate anni ’90.

Non manca la nota di contemporaneità data dal featuring con Madame e neanche il salto verso i grandi pilastri della musica nostrana con gli omaggi a Lucio Dalla e al Maestro Ennio Morricone.

La produzione di tutto l’album è firmata da Andrea Mariano che ha realizzato un sound potente e personale, con salti netti nelle sonorità targate anni ’90.

Il prossimo singolo sarà La cura del tempo e nel videoclip ci saranno nuovamente Alessio Lapice e Caterina Rossi.


Il disco si compone così:

01. Noi resteremo in piedi

02. Mandiamo via l’inverno

03. Non è vero niente feat. Madame

04. Devi solo ballare

05. Come non fosse successo mai niente

06. E se domani ti portassi al mare

07. Scegli me

08. Contatto

09. Non è mai per sempre

10. La cura del tempo

11. La terra di nessuno

Questo viaggio parte con “RESTEREMO IN PIEDI”, una canzone potente che invita tutti noi a resistere contro gli ostacoli che la vita ci presenta, a rialzarci dopo le cadute.

Quel “Noi resteremo in piedi”, ripetuto in modo incalzante nel ritornello del brano è un messaggio di speranza rivolto a tutti coloro che ad oggi stanno combattendo per far valere le loro idee e i loro diritti.

Emblematico in questo senso è l’inserimento delle registrazioni delle proteste del movimento “BLACK LIVES MATTER” sul finale della canzone.

Un brano potente e significativo che racchiude in sé alcuni dei temi fondamentali dell’album: speranza, resistenza e coraggio. Questo è un manifesto e germoglio di crisi. Essere o non essere? Essere un uomo oppure un cantante? Veramente devo essere un cantante che non deve avere un’opinione? Io voglio dire quello che penso.

MANDIAMO VIA L’INVERNO” è un brano più “morbido” rispetto al precedente, racconta uno stato d’animo. È chiara la difficoltà dei protagonisti di lasciarsi andare, di dimenticare il passato, appunto l’inverno, per ricominciare a vivere la bellezza del presente.

Ad essa si lega, in un certo senso, “NON È VERO NIENTE” (feat. Madame), unico featuring dell’album che arriva dopo 10 anni di assenza di feat. Non si percepisce la differenza d'età. In questo brano finalmente ci si lascia andare, il passato è sempre lì, è sempre presente, ma non deve soffocare il presente. Questa volontà si esprime nel brano con l’incontro tra le sonorità anni ‘90 e l’esplosività moderna e “urban” di MADAME (giovanissima artista, astro nascente della scena rap/urban italiana)

DEVI SOLO BALLARE” è una bellissima dedica di Giuliano alla figlia Stella. A lei augura di essere felice, di non pensare agli affanni della vita, ma di ballare e raggiungere le stelle. Stella ballava, ha preso ispirazione da lei, è una canzone istintiva. Il ritmo è, per l’appunto, allegro e ballabile, se non stessimo ancora a novembre, mi azzarderei di dire che è una canzone perfetta per l’estate.

COME NON FOSSE SUCCESSO MAI NIENTE”, “E SE DOMANI TI PORTASSI AL MARE” e “SCEGLI ME” formano un tutt’uno legate dal fil rouge della speranza. Finalmente siamo riusciti a lasciarci tutto alle spalle, finalmente stiamo ricominciando a respirare. È il momento di prepararci per l’ultima parte di questo viaggio. “COME NON FOSSE SUCCESSO MAI NIENTE” naviga attraverso il tempo, esplora gli errori commessi con la prospettiva e la speranza di ricominciare da capo, appunto, come se non fosse successo mai niente. Il secondo brano della triade, “E SE DOMANI TI PORTASSI AL MARE”, è un po’ la rappresentazione della situazione che stiamo vivendo. È possibile viaggiare anche restando tra le mura domestiche, è possibile volare anche da seduto sul divano. Ciò che conta è avere un buon compagno di viaggio e una buona dose di speranza. In “SCEGLI ME” c’è l’abbandono definitivo al nuovo presente. Non ci siamo arresi e alla fine abbiamo trovato la luce nel buio.

CONTATTO”, title-track del disco, arriva in un momento molto significativo dell’album. Le canzoni che la succedono, infatti, sono quelle più forti dal punto di vista tematico ed emotivo. In questo brano abbiamo finalmente raggiunto il nostro scopo, “La vita che volevo è tutta qui/ Gli amici che sognavo proprio così/Fatti di carne e ossa e di un bel film/Ho fatto molti sogni/Per arrivare qui”. Alla fine, però una domanda aleggia nell’aria: è un sogno o è la realtà?

Il tema della speranza torna anche in “NON È MAI PER SEMPRE”, brano che, se da una parte ci ricorda che siamo esseri umani e che niente dura davvero per sempre, dall’altra ci chiede di mettere da parte per un momento questa consapevolezza e andare avanti: niente è per sempre, ma per ora non diciamo basta

Con “LA CURA DEL TEMPO” prosegue il messaggio di speranza del brano precedente. Se un giorno dovesse arrivare la fine del mondo, l’amore è la cura. “Anche se questo mondo dovesse finire/ Amami / Che semmai nuovo giorno dovesse arrivare / Ci trovi qui / Stesi qui / Ad aspettarlo così.

Un brano dolce e avvolgente, la speranza di combattere il buio e ritrovare, insieme, la luce.

TERRA DI NESSUNO” è ciò che ci aspetta dopo la fine del mondo appena vissuta. È il nuovo giorno e nuovo mondo. Ora abbiamo che abbiamo raggiunto la consapevolezza che la terra non appartiene a nessuno, ed è quindi di tutti, dobbiamo ricominciare e creare una nuova vita ripartendo dalle nostre origini. Una nuova vita dove non importa chi siamo o da dove veniamo, siamo, importa solo incontrarci e ripartire insieme.

Nel brano è presente un omaggio a Lucio Dalla ("Incontriamoci laddove nasce quel vento / E riempiamolo di Dalla e di un suo canto / A chi arriverà soffiando il suo responso / Capirà che il mondo è meglio con Anna e Marco") e in particolare alla canzone “ANNA E MARCO”, due giovani che devono crescere e trovare la propria strada, proprio come i protagonisti del brano.

L’album si conclude con “DALLE MIE PARTI”, un brano forte e incisivo con una profonda riflessione sociale. Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio, la farfalla ha raggiunto la sua meta. Il mondo non è finito, ma abbiamo capito che ora è compito nostro salvarlo e renderlo un posto migliore. Ognuno di noi ha la sua responsabilità, un piccolo battito di ali può avere conseguenze imprevedibili.

Il punto di vista del pezzo è quello di un uomo che annega in mare nella speranza di trovare un futuro migliore per sè e, soprattutto, per suo figlio. È la preghiera per un mondo migliore senza barriere e razzismi.

È la speranza in un’umanità utopica dove si aiuta, che resta umana, che corre in salvo di chi è in difficoltà e che “cerca un cuore amico”, non nemici da combattere.

Il brano, toccante e in certi punti commovente, si conclude con un lungo strumentale si conclude con un lungo strumentale che ci invita a riflettere sul tema della canzone e, in generale, su tutto il viaggio che abbiamo appena fatto. Le orchestrazioni sono arrangiate dal Maestro Stefano Nanni, storico collaboratore di Luciano Pavarotti, che ha diretto per l’occasione l’Orchestra Roma Sinfonietta del Maestro Ennio Morricone.

I negramaro, stasera alle ore 21.00, saranno protagonisti di “Entra

in contatto” - l’evento italiano live dell’anno prodotto da Sugar con la direzione creativa di Giò Forma - dove la band si esibirà con un concerto esclusivo e presenterà dal vivo alcuni brani

del nuovo disco. Un live unico all’interno di una vera e propria location costruita

appositamente per il live in streaming, un Iper-Cubo reso vivo e pulsante dal 3D e che offre

ai partecipanti un' esperienza tecnologica interattiva a metà tra il reale e il surreale, in una

modalità totalmente inedita di entrare in contatto con la band. 

L’evento è gratuito ed esclusivo per tutti coloro che hanno pre-salvato o pre-ordinato l’album “Contatto”. Si tratterà di uno showcase surreale ma reale, ci saranno immagini 3D: dimensione che accorcia le distanze.

Simona Valentini

Arianna D'Ambrogio

Flavia Paoli