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FOLCAST: Scopriti e l'intervista


Folcast (nome d'arte di Daniele Folcarelli) è un cantautore romano classe ’92. A dicembre dello scorso anno è uno dei 6 vincitori di Sanremo Giovani e ottiene l’accesso alla 71^ edizione del Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte. Scopriti”, il brano che Folcast ha portato sul palco dell’Ariston, è scritto e composto da lui stesso. Alla composizione hanno collaborato Tommaso Colliva. L'arrangiamento degli archi è a cura di Rodrigo D'Erasmo. Folcast racconta del brano: «Scopriti è il racconto di una condizione comune e a volte disarmante. Il disagio di chi si è perso nell’immobilità delle stanze vuote interiori e si trova a fare i conti con una solitudine imposta e in parte voluta. Nonostante questo, la volontà è quella di rialzarsi, di uscire e di trovare dentro se stessi la motivazione, con rabbia e consapevolezza. Scopriti è un brano che sfida la stasi e che sprona a sentire tutto nel profondo per poi rinascere, sempre. Concepito al pianoforte, vuole essere prima di tutto crudo, quindi “Scoperto”. Vicino a un ambiente soul che dà spazio a tutti i movimenti dell’anima, si evolve fino a trasformarsi, proponendo un messaggio di forza e rigenerazione». Il brano è accompagnato anche da un videoclip, girato da Giacomo Citro, presso l’ex città del rugby di Spinaceto, a Roma, ormai diventata una piccola città fantasma dedicata allo sport, che avrebbe visto la costruzione di due campi da rugby, piscine e altre attività.

Il videoclip ha vinto del brano ha vinto il Premio Siae Roma Videoclip Sezione Nuove Proposte al Festival di Sanremo di 2021.

L’artista, inoltre, dall’11 novembre 2021, Covid permettendo, sarà in tour nei principali club italiani:

11 novembre, Circolo Arci Magnolia – MILANO

12 novembre, Spazio 211 – TORINO

19 novembre, New Age – RONCADE (TV)

20 novembre, Locomotiv Club – BOLOGNA

26 novembre, Smav – SANTA MARIA A VICO (CE)

27 novembre, Largo Venue – ROMA


Bando alle ciance, passiamo all'intervista fatta all'artista, in cui si sono affrontati tutti questi temi, ma non solo.


Per iniziare raccontaci "Scopriti" e la tua esperienza sanremese.

“Scopriti” è stata la canzone grazie alla quale sono riuscito ad arrivare al Festival di Sanremo e chiaramente il percorso non ci sarebbe stato senza la genesi di questo brano. E’ da tanto che la canto e la suono, è un punto di arrivo, un traguardo, ma anche un punto di partenza. Mi sento molto carico, sono felice del percorso fatto e penso alle cose nuove che verranno. Mi porterò a vita questo ricordo.


Restando sull'argomento Sanremo, quali sono state le maggiori difficoltà riscontrate a cantare senza un pubblico davanti?

Probabilmente, per chi come me era alla sua prima volta, cantare senza pubblico ha facilitato la gestione della tensione. Sarei stato super felice di avere un pubblico davanti a me, è grave la mancanza ed è deprimente. Parlo per me e quindi ribadisco che forse ha aiutato ad essere meno ansiosi.


Il brano è entrato nella Viral 50 di Spotify con oltre un milione di ascolti sulle piattaforme, ti aspettavi un tale riscontro?

Non mi aspettavo di arrivare ad un milione di ascolti del brano su Spotify e altre piattaforme nella Viral 50. Nel momento in cui però mi approccio alla musica sono super convinto di quello che sto facendo e lo sono di "Scopriti". Vederla crescere mi fa molto effetto essendo la prima volta che mi capita. Arrivare a tante persone mi fa vedere sotto diversi punti di vista la canzone. E’ una cosa molto figa. Non mi stanca l’idea di rifare il pezzo.


"Scopriti" è un brano che invita alla rinascita, essenziale in un periodo come quello che stiamo vivendo. Cosa ti senti di dire alle persone che si trovano "immobilizzate" in questa pandemia?

Non mi sento assolutamente di dare consigli a chi si sente immobilizzato dalla pandemia. Quello che ho cercato di fare con la mia canzone è stato dare una spinta a chi stava ascoltando, la stessa che ho sentito io in maniera consapevole con questa canzone. In un caso come questo è difficile, bisogna seguire ciò che ci dicono di fare. Secondo me certamente bisogna coltivare le passioni evitando di spegnerle.


Il videoclip di "Scopriti", vincitore del premio Siae Roma Videoclip sezione Nuove Proposte, è girato con Giacomo Citro nell'ex città del rugby di Spinaceto a Roma. Com'è nata questa idea?

Quando ho pianificato con Giacomo Citro, regista del video, l’ideazione del videoclip di Scopriti stavamo cercando un luogo adatto e mi è venuta in mente l’ex città di Rugby a Spinaceto, luogo in cui sono nato e cresciuto. Era interessante per me, mi incuriosiscono i posti abbandonati che in qualche modo denotano un simbolo di rinascita. Sono posti che magari danno un tetto a chi non ne ha uno. Qualcuno rende vivi questi posti. Ci sono alcune opere d’arte che sono elementi interessanti per la canzone. Sono molto contento del premio SIAE e non vedo l’ora che ci sia la premiazione.


"Scopriti" vede Tommaso Colliva alla produzione, com'è stato collaborare con lui?

Stare in studio con Tommaso è un’esperienza da cui si può imparare ogni giorno. Si tratta di un’esperienza formativa. Con "Scopriti" abbiamo trovato una direzione chiara, ci siamo trovati. È un professionista che riesce a capire il sound dell’artista. È una persona disponibile che ti ascolta, c’è un dialogo in cui nessuno impone niente. Lavoro non semplice, ma fatto con serenità.


In estate sei stato opening-act di Daniele Silvestri al Festival Suoni di Manca, cosa ti porti dietro di questa esperienza?

È stato il primo e ultimo concerto sotto Covid. Daniele Silvestri è uno degli artisti che stimo di più e averlo conosciuto, anche se poco per via del periodo, e aver suonato prima di lui, con i ragazzi della sua band, mi ha fatto piacere. Poi mi sono goduto il suo concerto.


A proposito di live, Covid permettendo, il prossimo novembre ti vedrà impegnato nei principali club italiani. Quanta è la voglia di ripartire in questo senso?

Un botto, più che per me è perché io ho avuto una valvola di sfogo forte, Sanremo. I ragazzi con cui suono Riccardo alla batteria, Stefano Rossi al basso e Andrea al sax, lavorano con la musica, ma il live comunque manca a chi come loro ha anche altri progetti. Tornare a farlo e sapere che si va insieme.. Mi prende di un bene che non ti so dire, perché non te lo riesco ad esprimere, ma spero di riportarlo sul palco e riuscire a trasmetterlo, emozionarsi, ridere, ballare, piangere… Credo che la pandemia la voglia la faccia crescere, quindi spero che si possano fare e possano aumentare, perché c’è la voglia di suonare, ma anche di tornare a vederli.


Ci sono dei progetti futuri? Cosa bolle in pentola? Inoltre, se potessi scegliere un artista con cui collaborare, chi sarebbe?

Con Tommaso Colliva stiamo lavorando a dei brani, teoricamente nei prossimi mesi dovrebbe uscire un brano e poi diversi singoli, probabilmente più di uno, che poi dovrebbero essere raccolti in un EP Disco da portare live. Di collaborazioni ne farei un sacco, soprattutto se vengono dalla stima. Mi vengono in mente Ghemon, Silvestri, Fulminacci, Willie Peyote.. Ce ne sono tanti.


Per concludere, la domanda di rito: qual è l'augurio che fai a te stesso e alla tua musica?

A me e alla mia musica auguro di vedere con occhi diversi, per ogni canzone, la realtà.


Simona Valentini

Flavia Paoli

Arianna D'Ambrogio