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Fusaro: "Dormi serena" e la nostra intervista


"Dormi Serena" è il nuovo brano di Fabrizio Fusaro, in arte Fusaro, cantautore piemontese classe '97.

Il suo percorso musicale si avvia nel 2017 quando viene selezionato per il progetto ReHub di Reset Festival Torino.

Successivamente apre i concerti di artisti molto importanti nel panorama musicale italiano come i Ministri, Eugenio in Via diGioia, Bianco, Daniele Celona e Gnut.

Calca moltissimi palchi e nel 2019 si concretizza la collaborazione con Ale Bavo, musicista e produttore torinese, già al lavoro con Subsonica, Levante, Bianco, Mina e tanti altri.

Nello stesso anno pubblica il suo primo singolo "Solo un giocattolo" e "Vile (a riva)"

Il suo disco d’esordio è atteso per l’inizio del 2021, intanto noi lo abbiamo intervistato per voi. Continuate a leggere per scoprire cosa ci ha raccontato.


Ciao e grazie di essere con noi oggi! Per iniziare, chi è FUSARO?

Parlaci un po’ di te.

Fusaro è un normalissimo ragazzo di provincia che per gioco ha provato a scrivere una canzone, se n’è innamorato e da lì non vuole più tornare indietro. Scrivo per il piacere di farlo e sentirmi ascoltato mi dà la benzina per continuare ad esprimermi.


“Dormi Serena” è un brano dolce e intimo. Come nasce questa canzone?

È una ninnananna e nasce proprio come si potrebbe immaginare. Spesso la ragazza di cui sono innamorato mentre riposa mi chiede di suonare qualcosa per accompagnarla nel sonno, da lì è nata la melodia come per riflesso, ed i ricordi si sono agganciati per completare la canzone.


Tu sei a cavallo tra 2 generazioni sia dal punto di vista dell’età che da quello musicale, molto vicino al cantautorato classico italiano, ma con un occhio giovane e vicino a quello dei tuoi coetanei. Quando componi una canzone, cosa viene prima il testo o la musica?

Senza un motivo o più semplicemente un messaggio da comunicare, di solito neanche prendo in mano la chitarra per provare a scrivere. Spesso nasce tutto da una frase che racconta per bene una riflessione, una persona o qualsiasi cosa che mi appartenga e che mi smuova in quel momento. Quindi tutto parte dal testo, ma una volta che il processo è cominciato i vari passaggi si intrecciano lungo il percorso.


Hai suonato in apertura di artisti come Ministri, Eugenio in Via di Gioia, Bianco, Daniele Celona e Gnut. C’è un palco che porti nel cuore?

Quando Federico Dragogna mi propose di aprire il loro concerto al Teatro Concordia di Venaria rimasi in silenzio a fissare un punto per qualche minuto. Non era da molto che avevo preso confidenza con l’esibirmi dal vivo ed è stata davvero un’esperienza incredibile poter salire su quel palco di fronte a tutte quelle persone. Quel palco lo porto nel cuore perché mi ha donato molta fiducia in me e mi ha convinto ancora di più che quella era la strada giusta da percorrere.


Dal 2019 hai collaborato con Ale Bavo, produttore che ha lavorato, tra gli altri, con i Subsonica, Levante e Mina. Cosa ti porti dietro da questa esperienza?

Sono stato molto fortunato a poter lavorare al fianco di Ale Bavo per la produzione dei brani del mio primo disco. Ci siamo conosciuti grazie al Reset Festival di Torino, una realtà a cui devo tutto, e la nostra collaborazione ha coronato quell’esperienza. Con grande professionalità e delicatezza mi ha indirizzato nei primissimi passi ed ha trovato la veste giusta per ciò che scrivevo. Ho imparato a lavorare effettivamente su ciò che avevo scritto, a concedermi più tempo nella scrittura e a tenere bene a mente i miei obiettivi.


C’è un artista italiano con cui ti piacerebbe collaborare?

In realtà con l’artista in questione sono riuscito a collaborare ed il risultato sarà contenuto nel disco. Per ora forse è meglio non anticipare troppo, ma posso dire di essere davvero contento. Il modo in cui scrivo e forse uno dei tanti motivi per cui lo faccio è grazie all’incontro con la sua musica qualche anno fa. Sarà bello poterlo annunciare, sarà tutto ancora più vero.


A giugno è uscita “Vile (a riva), ora “Dormi Serena”. Sappiamo che questi singoli precedono l’uscita del tuo disco d’esordio previsto per il 2021. Puoi farci qualche spoiler?

Quando uscirà il mio disco d’esordio sarà per me un giorno indimenticabile. Raccoglie in sé tutto il mio percorso e la mia evoluzione, conterrà il brano su cui lavorai nel 2017 al Reset Festival con Ale Bavo e Federico Dragogna così come brani molto più recenti, come “Solo un giocattolo” o “Dormi serena”. Tutti i pezzetti di questo puzzle sono collegati in qualche modo a casa mia, il posto in cui sono cresciuto e da cui da sempre ho guardato il mondo.


Per concludere, una domanda di rito: qual è l’augurio che fai a te stesso e alla tua musica?

Mi auguro di cuore di non smettere mai di provare amore per la scrittura e di trovare sempre più persone che condivideranno questo amore con me, da fruitori come da colleghi.


Nel ringraziarti di essere stato con noi, ti facciamo un sentito in bocca al lupo!