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Io, Ed Sheeran e il potere terapeutico della musica



Venerdì 11 Giugno è stato pubblicato "L'ultima volta (prima di dormire)" il nuovo singolo di Gianluca Modanese. Il giovane cantautore cesenate torna dopo due anni sulle scene, dopo aver collezionato oltre 17 milioni di ascolti; nel 2022 verrà pubblicato il suo nuovo album. Ecco cosa ci ha raccontato.


Ciao Gianluca e benvenuto. Per iniziare.. parlaci un po’ di te e raccontaci in breve quando e come è nata la voglia di fare musica. Ciao, sono Gianluca Modanese e passo il tempo a raccontare la mia vita tramite le canzoni che scrivo. La mia voglia di fare musica è nata con me, sono cresciuto in una famiglia dove l'arte è sempre stata al centro di tutto. Ho preso lezioni di batteria fino a 14 anni, poi ho imparato a suonare il pianoforte e la chitarra da autodidatta ed ho iniziato a comporre le prime canzoni come passatempo. Un momento fondamentale per l'inizio del mio percorso artistico è stato nel 2011, quando ho ascoltato per la prima volta Ed Sheeran: da quell'istante ho capito che nella vita volevo fare il cantautore. L’11 Giugno hai pubblicato il tuo nuovo singolo che si intitola “L’ultima volta (prima di dormire)”. Il brano nasce per raccontare la tua storia d’amore più importante e ciò che ne è rimasto. Quanto ti ha aiutato la musica a superare i momenti difficili? La musica mi aiuta tantissimo a superare i momenti difficili, ha un potere terapeutico. Ogni volta che scrivo una canzone per me è come scattare una foto: viene immortalato il mio stato d'animo in quel momento. Scrivere mi permette di tirare fuori tutto quello che ho dentro, molto spesso anche emozioni e pensieri che non pensavo di avere. Il brano vede la produzione di Steve Tarta, già al lavoro al fianco di giovani artisti come Emanuele Aloia, Lortex e Cioffi. Ti va di raccontare come vi siete conosciuti e com’è lavorare con lui? L'incontro con Steve è stato quasi casuale. Conoscevo già i suoi lavori ed in particolare ero rimasto molto colpito dalla produzione di "Girasoli" per Emanuele Aloia. Un giorno mi è stato presentato da una persona che entrambi conosciamo, così gli ho mandato qualche pezzo che avevo scritto. Dalla prima bozza di arrangiamento che mi ha inviato ho subito capito che avevamo lo stesso modo di intendere la musica. Quando sono entrato per la prima volta in studio con lui mi è sembrato ci conoscessimo da sempre, mi ha fatto sentire subito a mio agio e penso che questo sia fondamentale per un'artista. Con i tuoi vecchi brani hai ottenuto molto successo (superando i 17 milioni di ascolti) sulle varie piattaforme digitali. Che significato ha per te aver avuto un riscontro del genere? Se 10 anni fa, quando ho iniziato a scrivere le prime canzoni, mi avessero detto che un giorno sarei arrivato a 17 milioni di ascolti probabilmente non ci avrei creduto. Aver raggiunto risultati simili sicuramente è una grande gioia. Sono davvero felice che le persone abbiano apprezzato la mia musica, ma cerco di non focalizzarmi mai troppo sui risultati che ho conquistato. Il sogno più bello è sempre quello che non si è ancora realizzato. Quando scrivi un testo c’è qualcosa in particolare (reale o immaginario) che attira la tua attenzione e riesce a ispirarti? Scrivo sempre di emozioni e di situazioni che vivo, quindi traggo ispirazione da ciò che succede nella mia vita. Molto spesso sono i dettagli a far scattare la scintilla che mi permette di creare una canzone: una frase sentita per strada, una caratteristica particolare di una persona, anche solo uno sguardo. Nonostante questo, la scrittura è sempre imprevedibile. Ci sono giorni in cui mi sento super ispirato e non mi esce niente, altri giorni dove non penso nemmeno a scrivere una canzone e poi all'improvviso mi viene un'idea nei momenti più strani, per esempio mentre sto guidando o prima di addormentarmi. Musicalmente parlando ti chiedo.. i periodi di lockdown hanno influenzato la tua scrittura e composizione? La prima quarantena, a marzo 2020, mi è servita tantissimo per capire che direzione prendere per la scrittura dell'album. Stavo letteralmente rinchiuso nel piccolo studio che ho a casa per giornate intere: provavo arrangiamenti per canzoni che avevo già composto, scrivevo nuove canzoni, terminavo delle bozze che avevo iniziato mesi prima. Sicuramente la situazione COVID non aiuta il processo di scrittura, perché come ho detto prima, scrivo di ciò che succede nella mia vita, e rimanere rinchiusi in casa per così tanto tempo non ti permette di vivere anche solo delle piccole situazioni che possono portare alla nascita di un nuovo pezzo.

Guardando anche al lato produttivo, per tua esperienza e parere, quali ritieni siano le maggiori criticità per chi ‘sceglie’ un percorso indipendente? Penso che lavorare da indipendente abbia dei pro e dei contro, come tutte le cose. Sicuramente si ha molta più libertà: puoi decidere autonomamente quando uscire con nuove canzoni, musicalmente parlando sei libero di fare tutto ciò che ti passa per la testa, sei solo tu che prendi decisioni, nel bene e nel male. Ma credo anche che arrivi un momento nel quale sia fondamentale confrontarsi con altre persone, anche solo per avere un punto di vista differente. È anche per questo che la collaborazione con Steve mi ha aiutato tantissimo, è stato un po' come vedere la mia musica da una prospettiva totalmente diversa. Abbiamo prima accennato al lavoro con il tuo producer. Puoi darci qualche anticipazione rispetto a quello che sarà il tuo album di nuovi inediti? Il nuovo album uscirà nel 2022, e tutte le canzoni saranno collegate da una particolarità che poi andrà a svelarsi con il titolo dell'album. È una cosa che avevo in mente da un po' di tempo, ma che sono sempre stato titubante a proporre perché l'idea di un concept album è forse più legata al passato, ma alla fine ho deciso di prendere questa strada perché mi piaceva molto. Musicalmente parlando, posso dire che il nuovo album sarà un mix di emozioni, con Steve stiamo lavorando su un sound molto vario, e anche a me piace scrivere canzoni il più diverse possibile.

Nel panorama musicale italiano c’è un artista particolare che simboleggia un punto di riferimento per te? Sin da piccolo sono sempre stato un grande fan di Cesare Cremonini, penso che sia il cantautore più forte degli ultimi 20 anni. Negli ultimi tempi mi sono appassionato molto alla musica di Tommaso Paradiso, la prima volta che ho ascoltato i Thegiornalisti sono rimasto folgorato dalla sua capacità di scrivere in maniera semplice, ma diretta, con melodie che ti rimangono in testa dal primo ascolto. A livello invece autorale, con chi ti piacerebbe scrivere e/o cantare un pezzo? Il mio idolo assoluto è sempre stato Ed Sheeran. Come ho detto prima, è grazie a lui se ho iniziato a scrivere. Quindi il sogno più che grande sarebbe poter fare un feat con lui, anche se la reputo una cosa molto molto difficile. Rimanendo in Italia, invece, stimo moltissimo Emanuele Aloia, sarebbe bello poter collaborare insieme, credo che sia il migliore tra gli artisti che stanno emergendo in questo momento. Concludiamo con una domanda di rito: Qual è l’augurio che fai a te stesso e alla tua musica? L'augurio che mi faccio è di poter continuare a fare musica e di poterla cantare davanti ad un pubblico. Dopo la pandemia si sta tornando a suonare live e per me non ci sarebbe cosa più bella di fare un tour in giro per l'Italia. Spero di poter organizzare qualche data quando uscirà l'album, nel 2022. Penso che il contatto umano sia una delle cose che mi manca di più, musicalmente parlando. Ho sempre avuto un buon riscontro sui Social e sulle varie piattaforme di streaming, ma non vedo l'ora di suonare la mia musica dal vivo, di fronte a persone in carne ed ossa!


BIOGRAFIA

Gianluca Modanese è un cantautore e musicista, nato a Cesena nel 1995. Cresce a Cesenatico dove, fin da piccolo, si avvicina al mondo musicale innamorandosi del canto e della musica cantautorale sia italiana che internazionale. Nel 2014 inizia a produrre video cover condividendoli sui social network, in particolare YouTube, dove raggiunge più di 15mila iscritti in soli pochi mesi di attività. In seguito alla visibilità appena acquisita sul web si affaccia sul mercato discografico italiano pubblicando il suo primo singolo, intitolato “Grazie”, che registra più di 10mila ascolti nelle sole prime settimane. Parallelamente, continua la sua crescita sui social network e il successo riscontrato lo sprona ad auto-produrre e pubblicare, nel 2017, il suo primo album “Universo Mobile”, contenente 15 brani inediti. Successivamente, vengono rilasciati i singoli “Il tuo spritz a metà” e “Buonanotte, ti pensavo”, ad oggi il suo maggior successo che conta 3 milioni di ascolti solo su Spotify. Nel 2019 pubblica, con la produzione di Andrea Ravasio, i brani “Non è la fine” e “Winston Blu” che totalizzano più di 2 milioni di stream. Nel 2020 inizia la collaborazione con il produttore multi-platino Steve Tarta (Emanuele Aloia, Lortex), e insieme stanno lavorano al prossimo album di inediti, di prossima uscita. Ad oggi, Gianluca Modanese vanta più di 17 milioni di ascolti totali sugli store digitali, rappresentando l’esempio del cantautore “do it yourself”, che contando solo sui propri mezzi e attraverso il web è riuscito a raggiungere già importanti risultati.

Flavia Paoli