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ISIDE: non siamo niente senza gli altri




È disponibile da venerdì 29 gennaio, PASTIGLIA v7 (Sony Music Italy), il nuovo singolo del collettivo bergamasco ISIDE, il primo a firma Sony Music Italy!

ISIDE è un collettivo composto da Dario, Daniele, Dario e Giorgio, quattro ragazzi di Bergamo uniti da una profonda amicizia. Il loro percorso si unisce in maniera naturale incrociandosi per i corridoi della scuola con la maglia della stessa band rock.

Abbiamo fatto tutto insieme da quel periodo: il primo giro in auto dopo aver preso la patente, la vacanza post-maturità, un sacco di progetti in inglese e altrettanticoncerti in posti sgangherati, perché da noi a Bergamo si fa così”, racconta la band.

La loro musica rappresenta la sintesi tra diverse influenze e infiniti scenari, dove ogni componente del gruppo dà il suo contributo. Gli ascolti e gli spunti sono tanti: da Brockhampton, Frank Ocean, Mk Gee, Toro y Moi fino a Flume, Chet Faker e Mura Masa.

ISIDE è tra i 12 progetti italiani selezionati per RADAR ITALIA, il programma globale di Spotify (per la prima volta in Italia) nato per supportare i migliori talenti della scena musicale emergente del nostro Paese.


Ciao e grazie per essere con noi! Per iniziare, chi sono gli ISIDE?

Ciao ragazz* piacere nostro! ISIDE è Dario P, Giorgio, Daniele e Dario R, siamo della provincia di Bergamo, tutti abitanti dello stesso paese e ci piacere definirci un collettivo perché facciamo musica in un modo molto spontaneo, i ruoli nella produzione dei pezzi sono molto fluidi e non ragioniamo sicuramente con le classiche dinamiche da band in cui ognuno pensa al proprio strumento. È piuttosto un continuo scambio di idee su Ableton.


“PASTIGLIA v7” è il vostro nuovo singolo, il primo a firma Sony Music Italy, vi va di raccontarcelo?

Immaginate di avere di fronte la persona con quale passate il vostro migliore tempo ultimamente: iniziate a staccarle pezzi di dita, a prelevarle le lacrime, il sudore, le strappate dei capelli e ogni altro pezzo che vi affascina; tornate a casa e iniziate a miscelarne le parti per farne una medicina che vi fa stare bene. Non siamo niente senza gli altri, soprattutto senza chi ci migliora le giornate. Pastiglia è un elogio a queste persone.


Il brano è quasi un invito a ricordarci di dare valore alle cose che ci rendono felici e ci fanno stare bene. In questo momento, cosa vi fa stare bene?

In questo momento ci fa stare bene passare del tempo (fortunati noi che possiamo farlo) con queste persone magiche. Inoltre nel nostro caso gran parte del tempo felice lo passiamo insieme, in studio a fare i pezzi. Siamo dei grandi lavoratori, un po’ stereotipo del bergamasco però abbastanza vero ahaaha. A Dario P fa stare bene anche comprare vestiti e vedere film, a Giorgio fa stare bene bere le tisane nelle pause in studio, a Daniele le flessioni e i bitcoin, a Dario R accarezzare il suo furetto Gerry.

ISIDE è tra i 12 progetti italiani selezionati per RADAR ITALIA, come avete accolto questa notizia?

Eravamo incredibilmente felici, sapete quando ti vengono date queste notizie, ti sembra di avere una conferma sul lavoro che stai facendo, sul tempo che ci spendi, e nel nostro caso è davvero tanto. Poi essere accostato ai nomi del calibro di Mara Sattei, Venerus, Radical e Rondodasosa è pazzesco, perché loro sono artisti presenti nelle nostre playlist ispirazionali. Sarebbe bellissimo poi riuscire a fare delle collaborazioni con loro.


Oltre ad essere legati dal punto di vista lavorativo, tra voi c’è una grande amicizia. Come è nata l’idea di costruire la band e c’è qualche aneddoto che vi sta particolarmente a cuore che volete raccontarci?

È stato tutto molto spontaneo, essendo anche della stessa età ci siamo letteralmente conosciuti alle scuole elementari poi crescendo ci siamo resi conto che ci piaceva suonare, in un piccolo paese non in molti hanno questa passione. Ci siamo un po’ assegnati gli ruoli o meglio, ognuno si è focalizzato su una parte del flusso creativo. Abbiamo cambiato svariati progetti, sempre insieme e un paio di anni fa abbiamo provato in italiano con ISIDE e Dario P per la prima volta alla voce. Ci sarebbero quindi da raccontare centinaia di momenti insieme, partendo dai primi giri in auto dopo aver preso la patente, alle vacanze insieme.


La situazione COVID-19 è complicata per tutti, ma immagino che per una band, dal punto di vista della produzione, il tutto è amplificato. Come vi siete organizzati? È stato complicato?

Il primo lockdown è stato più complesso ma siamo comunque riusciti a a lavorare a distanza poiché tutti, a livelli diversi, sanno usare i programmi di registrazione. Quindi quotidianamente c’era un Ping pong di brani e idee, ci ha salvati mentalmente poterlo fare. Quest’estate abbiamo avuto la fortuna di fare qualche data ed è stato bellissimo. Poi di nuovo rinchiusi, e vivendo nello stesso comune ci è stato permesso spesso di vederci e comunque a distanza abbiamo portato avanti il grande lavoro che stiamo producendo. Ci mancano i live, da matti.

Pensando al panorama musicale attuale, c’è un artista o una band con cui vi piacerebbe collaborare? Perché?

Davvero tanto ormai, perché la musica italiana si sta arricchendo di tante perle negli ultimi tempi. Oltre ai già citati Venerus e Mara Sattei, vogliamo dire Andrea Laszlo De Simone perché nonostante la distanza sonora, siamo innamorati della sua poetica così semplice ma incisiva e sincera, i suoni così vintage ma mai scontati che ci mandano in altre galassie. Un maestro!

Per quanto riguarda i progetti futuri? Qualcosa bolle in pentola? Potete dirci qualcosa?

Si molte cose stanno bollendo in una grande pentola: stiamo lavorando ad un disco, il nostro primo disco. Pensiamo di essere raggiunti ad un ottimo livello di coerenza stilistica che era un po’ il nostro obiettivo dopo i singoli usciti. Saranno tutti pezzi nuovissimi di cui Pastiglia v7 è il primo assaggio e nulla noi siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo


Per concludere, una domanda di rito: qual è l’augurio che fate a voi stessi e alla vostra musica?

Ci auguriamo solo di poter fare musica sempre insieme, come lavoro, perché ci fa stare bene. Speriamo di fare migliaia di chilometri in tour e conoscere tantissime persone nuove. Vorremo lavorare ai brani per qualche film o serie tv, e collaborare con un sacco di gente del mondo dell’arte e del design. Alla nostra musica auguriamo di essere sempre così spontanea