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JAQUELINE: Jealous Guy



Iniziamo conoscendo meglio la cantautrice con cui abbiamo scambiato due chiacchiere. Jaqueline (nome d’arte di Jaqueline Branciforte) è una cantautrice e musicista siciliana. Esordisce alla finale di Festival Show 2011, dove si esibisce dal vivo sul prestigioso palco dell’Arena di Verona. Nel 2018 il brano “Andare Via” fa parte della colonna sonora del film

candidato ai David di Donatello e ai Nastri D’Argento “Un giorno all’improvviso” e l’anno

seguente fa parte degli otto finalisti di Area Sanremo 2019 con il brano inedito “Game

Over”. Al momento sta lavorando all’album di esordio, in uscita quest’anno. «Jealous Guy” vuole essere in parte una testimonianza del mio percorso (d'amore), ma

anche, a mo'; di provocazione, una "predica"; esorcizzante per chiunque abbia

superficialità rispetto al principe dei sentimenti – afferma Jaqueline – L’amore è un

viaggio alla scoperta di noi stessi, dell'Altro, senza cadere nella percezione di dover

spendere un tempo che sarà per forza sprecato. Comunque vada la storia, sarà sempre

stato un itinerario dentro noi stessi, dentro la nostra intimità, alla scoperta delle

moltitudini che ci abitano e dei paradossi che ci governano». In occasione dell'uscita di questo brano l'artista si racconta un po'.


Ciao e benvenuta su QbMusica! Se dovresti descrivere chi è Jaqueline, che cosa diresti?

Ciao! Sono una ragazza semplice che crede nei valori e nella meritocrazia. Mi piace l’azione e cerco di affrontare al meglio tutte le sfide. Detesto i ragni e l'ignoranza (ride), preferisco vivere in pace con me stessa e con gli altri. Adoro cantare, ballare, recitare...

Da piccola avevo già le idee chiare: fantasticare con la mia voce di bambina mi veniva naturale, passavo giornate intere ad ascoltare i dischi, a provare le coreografie dei miei idoli. Penso che la musica possa migliorare sempre le cose, come una sorta di visione indispensabile. Anche con me è stato così: mi ha sempre salvato da inutili (in)certezze.


“Jealous Guy” è un brano fresco che racconta di una storia finita. Ci racconti di come è

nata questa canzone?

D’istinto! In alcuni attimi di profonda spontaneità, come un flusso di energia e pensieri che fa

parlare letteralmente l'inconscio, come se fosse una vera e propria scrittura automatica.

Se ripenso al periodo in cui l’ho scritta, dovrei confidarti che quello era un periodo di

cambiamenti. Mi ero lasciata alle spalle un passato di rinunce, di limiti, ma, soprattutto, di sogni che avevo messo da parte.

In una frase? “Jealous Guy” è un mio punto di vista sui linguaggi dell’amore.


Quali sono le influenze musicali che accompagnano il tuo percorso artistico?

Sicuramente tutto il pop americano, dagli anni 70’ in poi. Barry White, Donna Summer, Gloria

Gaynor, per citarne solo alcuni; ma anche Michael Jackson, Madonna, Alanis Morissette, Stevie Wonder, Aretha Franklin, Whitney Houston.

Ascolto anche molta musica italiana: i Pooh, Lucio Dalla, Brunori Sas, Bennato, Adriano

Celentano, Luca Carboni, Pino Daniele, Renato Zero.


Ci sono degli artisti italiani con i quali ti piacerebbe collaborare?

Raramente mi capita di pensarci. Così, di getto, ti direi: Zucchero, Elisa, Giorgia. Mi piacciono

molto le loro frequenze...


Quali progetti ti piacerebbe realizzare nel futuro?

Mi piacerebbe tanto poter cantare più spesso dal vivo, vivermi una gran bella tournée. Ho

bisogno di riscoprire il contatto con il pubblico, il mio pubblico. Per adesso, però, visti anche i

divieti a causa del coronavirus, sono molto concentrata in studio su quello che sarà l'album.


Oltre alle sonorità funk, quali altri mondi musicali vorresti esplorare nei tuoi prossimi

lavori?

Ho sperimentato molto in questi anni, ho sempre cercato di contaminare il mio background

musicale, ragion per cui adoro trascorrere il tempo provando sonorità nuove, spontanee, pure o bizzarre, purché escano dalla mia fantasia. Nei prossimi brani ci saranno influenze latino-americane, country, anche con molta elettronica. Non posso svelare troppo...


Che cosa pensi dei talent show? Hai mai pensato di prendervi parte?

Penso sia un ottimo veicolo per testare e arricchire il proprio bagaglio artistico. Penso che un

talent offra anche l’opportunità di confrontarsi, di mettersi in gioco (e in dubbio) con quello che inevitabilmente porterà ad una crescita. Non la escluderei come esperienza. Mi piacerebbe!


La musica sta vivendo un periodo di crisi a causa del perdurare della pandemia. Secondo

te cosa bisogna aspettarsi nel futuro?

La musica ha sempre fatto parte dei nostri momenti difficili. È invisibile, ma ciò non significa che non si faccia sentire quando ce n'è bisogno. Sa cullarci nelle nostre paure, nelle nostre

incertezze... insomma, una vera e propria sorella alleata. Per quanto riguarda il problema principale, la pandemia, dobbiamo affidarci al tempo, alla

pazienza e, soprattutto, alla speranza.


Per concludere, una domanda di rito. Che cosa auguri a te e alla tua musica?

Di arrivare lontano, quanto basta!


Grazie di essere stata con noi e in bocca al lupo!

Grazie a voi! Un saluto al lupo e a tutti i lettori di Qb Musica!



Arianna D'Ambrogio Flavia Paoli Simona Valentini