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Katres: fare musica è uno dei miei modi preferiti di stare al mondo


"Due correnti" è il nuovo singolo di Katres, l'inizio di un nuovo capitolo che segue la pubblicazione dell'album Araba Fenice e che vuole raccontare l'amore viscerale per la figlia e per la Sicilia.

Katres in questa produzione si è ispirata ad un sound di respiro internazionale con contaminazioni che vanno dall'indie rock americano, al pop fino a toccare accenti di post rock sul finale, il tutto senza tralasciare l'importanza del testo, il cantautorato è impegnato, maturo.

Nel brano Katres si avvale della collaborazione di alcuni tra i più validi musicisti nell'attuale panorama italiano, al pianoforte e pedali Bruno Bavota (presente nelle colonne sonore di The Young Pope e The New Pope di Paolo Sorrentino e colonna sonora di uno spot della Apple).

Noi di QBMusica abbiamo avuto l'occasione di scambiare due chiacchiere con questa talentosa artista, continuate a leggere dopo il videoclip per scoprire cosa ci ha raccontato.


Ciao Katres, benvenuta! Noi di QBMusica ti abbiamo conosciuta durante il Vietato Morire Tour di Ermal Meta nel 2017. Per iniziare.. se dovessi descrivere la tua musica in 3 parole quali sceglieresti?

Anarchica, sincera, poetica.


Nel 2012 hai pubblicato il tuo primo disco “Farfalla a valvole”. Negli anni hai ottenuto numerosi riconoscimenti e suonato in giro per l’Italia e non solo. Guardando al passato, qual è stata (se c’è) la scintilla che ti ha fatto capire che la strada da intraprendere era solo e soltanto quella della musica?

Certe cose non le scegli, devi farle e basta, la scintilla che mi ha fatto capire che non posso non suonare e cantare è data dall’emozione che da sempre e sempre provo ogni volta che produco qualcosa o salgo su un palco. Amo dire che questo è uno dei miei modi preferiti di stare al mondo.


Come dicevamo prima, quattro anni fa hai aperto numerosi concerti di Ermal. Da sua fan ti chiedo.. hai mai avvertito una certa ‘responsabilità’ nell’essere artista di apertura ad un cantautore così apprezzato? Qual è il ricordo più bello di quella tournée che porti con te?

Tantissimi ricordi sono legati a quel periodo tanto intenso e tanto pieno di musica. Sicuramente uno dei ricordi più belli che ho però è proprio quello della mia prima data nel tour, la location era il palco dell’Ariston di Sanremo, a cena, poco prima dell’inizio, Ermal mi disse più o meno queste parole :”Sali su quel palco, respira e goditi il momento”.

L’emozione che ho provato è stata fortissima, il pubblico è stato super caloroso ed accogliente, è un momento che porterò sempre nel cuore.


Anni fa hai partecipato ad un camp Warner e hai scritto insieme alla cantautrice romana Giulia Anania. Com’è stata quell’esperienza? La consiglieresti ai giovani autori?

Scrivere con Giulia è stato bellissimo ed assolutamente naturale, non è detto che incontrarsi con un altro autore porti per forza alla produzione di qualcosa di buono, bisogna comunque essere in sintonia, trovarsi. Tra noi c’è sicuramente stata una scintilla e la canzone scritta in quell’occasione è davvero potente. Consiglio assolutamente ai giovani autori e anche ai non giovani di provare l’esperienza del co writing, tutto quello che è condivisione e collaborazione può solo portare a qualcosa di buono.


In te convivono le tue origini sicule (Catania) e le tue forti radici campane (Napoli). Mi piacerebbe sapere che cosa rappresentano per te queste città e se hanno influenzato la tua attività cantautorale.

Io sono cresciuta a Napoli ma ho un rapporto molto profondo con Catania, la città in cui sono nata. A Catania ho passato tanto tempo per diversi periodi della mia vita e non riesco a non sentirla “casa”. Non saprei dirti come le due città hanno influenzato la mia attività cantautorale, questi due luoghi sono parte di me da sempre e so che sono entrambe nella mia musica con la profondità dei loro mari e l’imponenza dei vulcani che le abbracciano.


Dopo diverso tempo di pausa, venerdì 11 Giugno è uscito il tuo nuovo singolo “Due correnti”. Nella bellissima copertina ci sei tu seduta dinanzi al mare. Cosa rappresenta per te il mare?

Per me il mare rappresenta il ritorno alla vita, per più di un anno abbiamo vissuto una vita diversa dal normale, alla domanda :”Cosa vuoi fare quando tutto questo sarà finito?” tutti abbiamo risposto che saremmo voluti andare al mare. Per me tornare a far musica ha come significato più profondo quello di essere tornata alla vita e quindi mi sono detta , quale modo migliore per rappresentarlo se non quello di buttarmi a mare con tutti i panni?


Le correnti a cui fai riferimento sono quelle del Mar Ionio e Mar Mediteraneo. Descrivendo la canzone parli di una forte interdipendenza che unisce appunto le correnti quasi come fossero due persone. C’è un luogo fisico che ti ha ispirato?

Assolutamente si, parlo dell’isola delle correnti, il luogo in cui questi due mari si incontrano. L?isola delle correnti è vicinissima alla mia casa in Sicilia ed è uno dei posti del mio cuore.


La tua bimba Greta (che appare anche nel videoclip del brano) è altra protagonista di questa canzone. La vediamo spesso anche nelle stories del tuo profilo Instagram, coinvolta nell’ascolto e a contatto con gli strumenti musicali. Quanto è importante secondo te avvicinare i bambini alla musica?

Con Greta è stato tutto molto naturale, noi viviamo immersi nella musica e lei così è cresciuta. Ha sempre ascoltato tanta musica perché in casa c’è sempre qualcosa che gira pure se in sottofondo e ha avuto libero accesso a tutti gli strumenti che teniamo in casa, chitarre, pianoforte, batteria. Credo che di fondo ci sia una sua forte predisposizione ma gli stimoli , anche se non forzati, non le sono mancati. Credo sia importantissimo avvicinare i bambini alla musica e più in generale al bello e all’arte, lasciarli sempre liberi di sperimentare, toccare, scoprire e pure sporcarsi con cose nuove.


Nel videoclip appaiono diversi fiori. C’è un motivo particolare per cui sono stati inseriti?

Questa canzone celebra la vita, in senso figurativo la natura è lì per rappresentarla in tutta la sua bellezza come fosse un giardino fiorito.


Ho apprezzato molto il testo della canzone e il messaggio che hai voluto trasmettere. Vorrei chiederti se il confinamento in casa ha influenzato o meno l’ispirazione per scrivere e comporre.

Non credo. La mia vita in quel momento, essendo Greta molto piccola era già abbastanza confinata in casa quindi la chiusura per me, anche se dura non è stata poi così traumatica e non ha cambiato quelle che in quel momento erano già in parte le mie abitudini.


Quest’anno, insieme al producer Jex Sagristano (che è anche tuo marito), hai fondato “SoundInside Records”. Ti va di dirci qualcosa in più rispetto a questa iniziativa molto coraggiosa?

Si, Soundinside nasce come studio di registrazione, un polo produttivo in cui Jex e io abbiamo riversato gran parte delle nostre energie, da pochi mesi siamo diventati un’etichetta discografica riuscendo a realizzare quello che era un sogno che coltivavamo da anni. Siamo un’etichetta atipica, per scelta abbiamo deciso che non seguiremo le mode ma seguiremo sempre e solo il nostro istinto producendo solo quello che ci farà vibrare l’anima. I primi artisti con cui stiamo lavorando sono Laín, un cantautore italo americano e Fanali, un progetto di artisti napolentani con un sound di stampo internazionale. Presto usciremo con altri artisti molto interessanti, vi suggerisco di tenerci d’occhio.


Dopo questo singolo ci sarà anche un nuovo disco?

Si, sto lavorando a nuove canzoni in vista di un album ma non mi sono data scadenze, spero di riuscire entro il nuovo anno a pubblicarlo.


Che cosa ne pensi delle giovani leve del cantautorato italiano? C’è qualcuno in particolare che ammiri e che rientra nei tuoi ascolti?

Non è proprio una giovane leva ma una cantautrice di grosso spessore ed è Cassandra Raffaele, credo che le sue canzoni siano di un altro livello e meriterebbero sicuramente uno spazio molto più ampio in Italia.


Un’ultima domanda di rito. Qual è l’augurio che fai a te stessa e alla tua musica?

Mi auguro di riuscire a rimanere sempre fedele a me stessa e di riuscire ancora a scrivere e a comunicare quello che ho dentro attraverso la mia musica.


Grazie mille Teresa per questa chiacchierata. In bocca al lupo!! :)

BIOGRAFIA:


Katres nasce a Catania ma da sempre vive a Napoli. Inizia giovanissima a suonare la chitarra e a comporre.

Vince il Premio della Critica al Premio Stefano Rosso con il brano "Gli occhi dei bambini" e il Premio Best Songwriter del programma Demo di Radio 1 condotto da Michel Pergolani e Renato Marengo.

Il suo primo album, "Farfalla a valvole", nasce nel 2012 e viene pubblicato il 13 settembre 2013. A una settimana dall’uscita, Katres è “migliore artista della settimana” su MTV New Generation. Il tour per la promozione di Farfalla a valvole vedrà Katres impegnata in circa 150 concerti, tra l’Italia e l’estero (Parigi, Londra, Liegi, Bruxelles, Spa, Amsterdam, Barcellona, Valencia, Lisbona).

Nel 2016 è madrina dell’edizione del premio Bianca D’Aponte International a Barcellona e a giugno 2017 Katres pubblica "Ormai ho deciso", il primo singolo estratto dal nuovo disco di inediti, grazie al quale si aggiudica il Premio Stil Novo 2017 del Premio Lunezia, e affronta una lunga tournèe estiva in apertura ad Ermal Meta nel suo fortunato "Vietato morire tour".

Firma un accordo editoriale con Warner Chappell e partecipa al Warner camp scrivendo con Giulia Anania.

Nel 2018 esce "Araba Fenice" album prodotto da Daniele Sinigallia, lo stesso anno vince il Premio Disco days come miglior artista giovane.

Nel 2020 scrive “Due Correnti” brano dedicato alla figlia nata nel 2019. Nel 2021 insieme al marito e produttore Jex Sagristano fonda la sua etichetta discografica, Soundinside Records.

Flavia Paoli

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Arianna D'Ambrogio