Seltsam, l'amichevole cantante di quartiere. La nostra intervista tra sogni, ambizioni e amici a quattro zampe (fan***o la plastica)
- QBMusica
- 29 dic 2025
- Tempo di lettura: 6 min
Impossibile non condividere la voglia di fare rimanendo con i piedi per terra di Seltsam, finalista di Sanremo Giovani. É vero, la giuria non l’ha indicato come uno dei due artisti che calcheranno il palco del Teatro Ariston a febbraio, ma l’entusiasmo per l’avventura appena vissuta è talmente palese da contagiare gli interlocutori. Artista da centinaia di migliaia di seguaci sui social, con “Scusa Mamma” ha superato quasi tutti gli step di Sanremo Giovani, avventura descritta da lui come totalmente inaspettata.
Tra Genitore 1, Ettore e Circe, sogni per il futuro che auguriamo possano realizzarsi e aneddoti, di seguito l’intervista fatta a Seltsam, artista concreto e senza grilli per la testa.
L’amichevole cantante di quartiere che affronta la realtà quotidiana sui social e nelle canzoni ha raccontato tantissimo di sé, di seguito l’intervista meno intervista della storia, diventata un’amichevole chiacchierata bellissima.
Come hai vissuto l’esperienza di Sanremo? Tu sei abituato comunque già un pochino a stare al Centro dell'attenzione social e quant'altro..
È stata una bella esperienza, difficile ma bella.
Immagino tu abbia guardato il Festival almeno una volta, come è stato vederti su quel palco? Passare da spettatore a protagonista..
Le cose succedono talmente tanto velocemente che non ti rendi conto di tutto. Io provo a rimanere concentrato sulle cose reali della vita, quelli sono momenti di grande visibilità, momenti spot della vita, ma non é la vita vera. Potrei raccontare 3000 episodi in cui mi sono anche forzato a fare qualcosa che magari in quel momento non avrei voluto fare. Magari hai altro da fare, sei sotto stress.
Per esempio il giorno delle audizioni, un signore di tipo 80 anni mi ha fermato per farmi vedere quanto fosse bello il suo orologio fatto da lui a mosaico, bellissimo tra l’altro; oppure quando a Sanremo mi sono fermato con i fan. Sono quelle piccole cose della vita vera. Non riesco a pensare “io so figo voi no”, non sono il tipo che non si ferma, gli dico piuttosto che dopo ci becchiamo per una birra.
Non ti metti su un piedistallo
Ma su che piedistallo devo stare io? Io parlo al popolo perché sono uno del popolo. Non devo stare sul piedistallo, devo stare con loro, sennò non potrei parlare di quello di cui parlo
Infatti anche sui social, capiti molto spesso, nei per te, trasmetti realtà, anche attraverso i video coi tuoi cani..
Ettore è l'amore della mia vita e naturalmente supera Circe perché comunque è arrivata un pochino dopo e fa un sacco di danni, è terribile, non puoi distrarti un attimo.
Parentesi cani chiusa (ride ndr.)
Dicevamo, nei tuoi brani, cerchi di essere lo specchio della nostra generazione..
Ci provo, io dico sempre che cerco di essere un un'amichevole cantante di
quartiere. Cerco di riempire dei buchi e dare consigli a chi si è trovato nelle mie stesse situazioni. Quindi, sono molto attento alle problematiche della nostra generazione, perché per quanto ci vogliono dire “alla tua età io” non penso che alla nostra età loro avessero questo tasso di inflazione e sta difficoltà ad andarsi a comprare pure un caffè..
La canzone che hai portato a Sanremo è dedicata a tua mamma, come la chiami tu Genitore 1. La tua famiglia é sempre stata dalla tua parte?
Assolutamente si, loro hanno sempre creduto in me e in quello che faccio. Soprattutto perché ci metto tutto me stesso. É pur vero che si tratta di un settore che non conoscono, non sono sempre stati felicissimi della mia scelta, li ho dovuti un po’ lavorare. É un percorso iniziato quasi 7 anni fa, c’è stata anche una Laurea in Giurisprudenza in mezzo, tanti piccoli step che hanno dimostrato che non è solamente una passione, ma una ragione di esistenza. La gente pensa “soldi facili e visibilità”, ma non è così. Io spesso non ho neanche 50€ per andare a cena.
Quante volte ti hanno pagato con la birretta…
Si, capito esatto. Il mio primo concerto l’ho fatto al Verano, c’erano più morti che vivi, letteralmente (Ride ndr.)
Secondo te essere stato l'unico tra i finalisti di Sanremo Giovani senza avere un talent alle spalle ha influito nella classifica finale?
Pure l’unico senza major alle spalle..
La verità è che noi siamo arrivati lì senza che qualcuno si aspettasse neanche che passassimo la prima fase. Tutto ciò che abbiamo fatto é stato con sudore e fatica, contro tutto e tutti, perché questo è vero. Io sono fiero di aver portato Honiro, come fece Ultimo in finale di Sanremo Giovani e più di quello era molto difficile fare.
Secondo me ha vinto chi doveva. Mi sarebbe tanto piaciuto vedere vincere Senza Cri, è una grandissima persona, quindi speravo vincesse. Per me la top tre era Angelica, Nicolò e Senza Cri, ma non in ordine, semplicemente mi sarebbe piaciuto vincesse Senza Cri.
Per quanto riguarda noi, il nostro obiettivo era convertire il lato Tik Tok in musica e “Scusa Mamma” era la canzone adatta, una canzone di cuore. Però forse, con il dovuto rispetto per l’Ariston, il pezzo era poco impegnato.
É stato un bellissimo percorso, ma sono stato un po’ come la Lazio in finale di Champions, un bellissimo sogno, ma più di quello era difficile. La prova che da soli contro il mondo ce la si può fare, anche se si parte in svantaggio.. Anzi spero di essere di ispirazione a chi si trova nella mia situazione.
E poi immagino la soddisfazione..
Mamma mia, quanto ho goduto. Noi con una mano davanti una di dietro.. Un po’ “eravamo quattro amici al bar”. Eravamo gli unici a non arrivare in van, ma a piedi. Tutti in hotel e noi che per arrivare a fare le interviste ci facevamo 20 minuti a piedi.
Noi c'avevamo pure il divano letto. Eravamo in 4, cioè la morte. Pensa che cazzo siamo riusciti a fare! Comunque ci sta un po’ di agonismo, ho giocato a calcio 20 anni, sfido chiunque ad andare e non voler vincere. É la prima volta che ne parlo e sto godendo.
Senti e per il futuro? C'è una direzione artistica che dici “vabbè quasi quasi mi butto là”?
Ci sarà un album. Da capire quando uscirà. Finito Sanremo ho scritto 2 canzoni, giovedì, ho una voglia di scrivere infinita. L'obiettivo che ho è un po’ da pazzi: propormi per il big a Sanremo l'anno prossimo. Secondo me, non ha senso rifare nei giovani l’anno prossimo. Essendo io cantautore, penso la musica debba essere al centro. Se avrò benzina dentro di me e verrà fuori la canzone che ritengo all’altezza, proverò a proporla, altrimenti vediamo. Anche perchè non mi sentirei di cantare una canzone scritta da un altro, non è da me. Io per esempio collaboro con un solo autore con cui ho scritto anche “scusa mamma” e col mio produttore, che è sempre lui e che mi ha preso quando avevo 18 anni e a cui devo l'esistenza di questo progetto e si chiama Niagara. Quindi big up to Niagara. Ci conosciamo tutti talmente tanto bene che abbiamo tutti un'unità di intenti e di anima. Se loro aggiungono una parola o una canzone oppure una linea melodica è perché tutti abbiamo un comun sentire, proprio perchè io ho voluto costruire una realtà e non successo rapido.. Poi ho trovato tutti scappati da casa come me (ride ndr.), quindi si è creato un bel team. Sono la cosa della quale vado più fiero. I ragazzi se fanno un mazzo assurdo, devo menzionare anche Cannella che mi ha scoperto e preso in Honiro. Hanno tutti investito sapendo che non c'avevano niente da guadagnare e tutto da perdere. Io quando son salito sul palco sono andato anche per loro,
cioè soprattutto per loro. In quel momento mi sentivo un po’ come Leonida dopo che Serse disse “oscurate il cielo con le frecce”. Eravamo pochi riespetto agli altri team, siamo saliti sul palco sapendo che non saremmo passati, appunto un po’ come Leonida, con una freccia nel petto..
Seguirai Sanremo? C'è qualcuno per cui fai il tifo?
Eddie è un mio caro amico, quindi tiferò lui. Poi c'è Tommy Paradiso, che per me è Tommy. Poi laziale come me! M'ha insegnato a fare il cantautorato indie. Ci ho parlato l’altra volta, dicevo proprio che tra le mie tre canzoni preferite che condivido con mia mamma, insieme a “Scusa Mamma”, che però non è in lista, “Una lunga storia d’amore” di Gino Paoli, “E yo mamma” di Coez”, c’è “Questa nostra stupida canzone d'Amore” dei The Giornalisti. Ah poi anche Fedez..
Anche nella coppia con Masini?
L’accoppiata non lo so, ma lui a livello di penna è sempre al top. L’accoppiata magari, chissà.. Comunque Masini ha dei pezzi che sono Evergreen come “Bella Stronza” che ho ascoltato tantissimo e “Vaffanculo”. Il pezzone un pochino me l’aspetto..
Ti devo fare la domanda di rito.. L’augurio che fai a te stesso e alla tua musica?
Questa è una domanda tosta però.. L’augurio che ci faccio è essere sempre veri e Fanculo la plastica, perchè uccide gli animali
Arianna D'Ambrogio
















