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Sogni di Rock 'n Roll: la collaborazione tra Ligabue e Fabrizio Moro


Il videoclip del brano di Luciano Ligabue Sogni di Rock 'n Roll è disponibile alla visione da ieri, 18 ottobre. La regia del videoclip è di Fabrizio Moro e Alessio De Leonardis, insieme già al comando del film Ghiaccio, in uscita nei prossimi mesi.

Il videoclip è un'opera di grande valore entrata a far parte della famiglia del cinema. Ai sensi della legge italiana i videoclip sono diventati a tutti gli effetti opere audiovisive e potranno accedere a tutti i vantaggi che hanno i prodotti cinematografici. Cade, quindi, l'impostazione che voleva che lo Stato sostenesse esclusivamente le opere cinematografiche. Questa è una precisazione fatta durante l'incontro ravvicinato con Luciano Ligabue e i due registi del videoclip durante la giornata del 16 ottobre, seconda della sedicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, attualmente ancora in corso.

Il videoclip mostra una rapina, idea inizialmente nata per un videoclip di una delle canzoni di Fabrizio Moro, ma poi utilizzata per dare un accompagnamento in immagini ad un brano che Ligabue racconta essere nato come una fotografia di un post serata con gli amici, con i quali in macchina faceva il playback di uno strumento diverso, fingendo di accompagnare il brano che la radio passava. Il videoclip è girato dai due "rockautori" a Ravenna.

Sogni di Rock 'n Roll è una canzone importante per Ligabue, il quale stima Fabrizio e quindi si è trovato ad accettare di festeggiare i trent'anni del brano con un videoclip che lo vedesse regista insieme ad Alessio De Leonardis. Fabrizio racconta di aver un rapporto con il cinema iniziato da bambino, quando andava spesso con la mamma a vedere vari film, ancora oggi lei è il suo miglior consigliere, infatti è stata la prima persona ad aver visto Ghiaccio. Moro racconta che scrivere canzoni è il momento in cui viene messa su carta un’illuminazione; quando si scrive un film è diverso perché viene raccontata una visione e descritto il proprio punto di vista su varie cose, tra cui la vita. Quello che ha emozionato i registi di Ghiaccio, girato al Quarticciolo, è stato vedere personaggi creati nella loro immaginazione prendere vita, quindi Vinicio Marchioni diventare massimo e Giacomo Ferrara diventare Giorgio. Anche Ligabue, come è noto, si è seduto sulla sedia del regista e ha definito molto diversi i due processi creativi, perchè nel film la storia viene girata a pezzi e l'emozione da suscitare va progettata.

Luciano Ligabue si definisce un "tossico del palco" e sostiene che l'unico momento vero in cui la musica prende il senso che deve prendere è quando si canta una canzone e il pubblico risponde allo stesso modo.