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Veronica Kirchmajer: mi auguro di riuscire sempre ad emozionarmi di fronte a un testo


"Canto" è il nuovo singolo della cantautrice romana Veronica Kirchmajer, in collaborazione con il rapper Space One.

Avvicinatasi allo studio del pianoforte a soli 11 anni, la passione per la musica le è stata trasmessa dalla madre Elena Romano, autrice che vanta collaborazioni con Franco Califano, Paolo Limiti, Edoardo Vianello e Renato Zero.

A 16 anni Veronica inizia il suo percorso come cantante prendendo parte ad alcune tribute band dei Guns N’ Roses, Nirvana e Red Hot Chili Peppers.

Successivamente inizia ad esibirsi in prestigiose serate di Roma che accrescono in Veronica la volontà di approfondire i suoi studi di canto, con grandi maestri come Nora Orlandi, Maria Grazia Fontana e Adelmo Musso.

Nel 2018 ha vinto il concorso "Sanremo canta Napoli” con il brano “Regina Pe Nu Juorno”, scritto da Fabrizio Berlincioni.

L’anno seguente pubblica i singoli “Playing with the clouds, che vede la collaborazione di Dario Salvatori e Gerardo Di Lella, e “Don’t Judge Me”.

È stata giudice per tre edizioni del programma televisivo “All Together Now” e proprio qui lo scorso luglio ha presentato dal vivo il nuovo brano “Canto” in collaborazione con il rapper Space One.

L'abbiamo intervistata per voi, continuate a leggere per scoprire cosa ci ha raccontato.


Ciao! Per iniziare parlaci di te, come ti presenteresti a chi non ti conosce?

Ciao! Voglio descrivermi utilizzando questi aggettivi: sensibile, lunatica, permalosa, ottimista, solare, generosa, emotiva, abitudinaria!


“Canto”, il brano in collaborazione con Space One, affronta un argomento delicato, di cui purtroppo si parla troppo poco. Questo brano ha una genesi che si lega al mondo dell’infanzia, in particolare ad Amelie, ti andrebbe di raccontarcela?

Certo! Amelie è una splendida bambina di 10 anni, figlia di una mia carissima amica. Tutto è nato quando io e Cristiana, la mamma, ci siamo ritrovate a lavorare insieme al programma “All Together Now” circa un anno fa. Lei mi ha proposto di scrivere un brano sulla Tourette da sottoporre all’attenzione di Roberto Cenci, regista della trasmissione, con l’idea di far conoscere la malattia tramite questo brano! Così è stato, il brano è piaciuto e ho avuto la possibilità di presentarlo durante lo special del programma lo scorso luglio!


Quanto è importante guardare alla realtà quotidiana per la scrittura di un brano?

Sicuramente la realtà quotidiana è ciò che più mi influenza per la scrittura di un brano! Ovviamente parlo per me, non so se per gli altri artisti sia la stessa!


Hai fatto parte di varie tribute band nella tua adolescenza, questa “gavetta” è servita? Ultimamente si tende a bypassare questo scoglio per arrivare direttamente alle classifiche.

Questo argomento per un artista è molto importante. Ritengo che il percorso live sia assolutamente fondamentale per la formazione di un cantante, da tanti punti di vista: si acquisisce molta sicurezza in se stessi e nelle proprie capacità, si impara a comunicare con il pubblico, si impara a superare i propri limiti e/o blocchi emotivi… Insomma, è una vera e propria scuola di vita da cui non si può prescindere. Molto spesso, ahimè, ci si trova ad avere un’amara sorpresa sulle esibizioni live anche dai grandi artisti americani che dal vivo deludono molto le aspettative! Questo a mio avviso non deve succedere, altrimenti si fa prima a cambiare mestiere!


Quella ad “All Together Now” è un’esperienza che sicuramente contribuisce alla visibilità, ma essere a contatto con così tanti artisti aiuta anche l’influsso artistico?

Sì, sicuramente è stata un’esperienza molto interessante proprio per il confronto con tanti ragazzi che condividono la mia stessa passione.


Parliamo del Veronica Kirchmajer Acoustic Duo: è l’acustica il mondo in cui ti ritrovi di più?

Sì, diciamo che in duo, voce e chitarra, si crea un’atmosfera molto intima e raccolta, in cui si riesce ad instaurare quasi sempre una bellissima empatia con il pubblico sia nei brani più soft che in quelli più dinamici!


Per concludere, una domanda di rito: qual è l’augurio che fai a te stessa e alla tua musica?

L’augurio che mi faccio è quello di riuscire sempre ad emozionarmi di fronte a un testo, nella scrittura di un brano. Perché per me è sempre da un’emozione che si sviluppa la creatività!



Simona Valentini

Arianna D'Ambrogio

Flavia Paoli

Alessia Campiti