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"Siamo sicuri di essere giovani?"é l'album di debutto di Jacopo Et





Negli anni scrivere canzoni per altri è diventato per lui un gioco da ragazzi, ma oggi, Jacopo Et, all’anagrafe Jacopo Ettorre, ha deciso -per metafora calcistica- di "giocare in attacco” e di pubblicare il suo primo disco. Venerdì 12 novembre, la sua etichetta Garrincha Dischi, ha pubblicato “Siamo sicuri di essere giovani?”


Il cantautore. bolognese d’adozione. spiega così il titolo del progetto :”«Siamo sicuri di essere giovani? E’ una domanda che vorrei fare a un sacco di gente e prima di tutto a me stesso. Siamo sicuri che chiamare “vecchia” una cosa che non rispetta e non rispecchia i canoni estetici del momento sia una cosa da giovani?»


Non è la prima volta che parliamo della musica di Jacopo.

A maggio, in occasione del singolo “Gli racconteremo” lo avevamo intervistato qui


Oltre alla produzione di casa Garrincha di Matteo Costa Romagnoli e Nicola Hyppo Roda, Jacopo si è ‘avvalso’ di un roster di importantissimi e producer di successo quali Zef, Riccardo Scirè, Giordano Colombo, Federico Nardelli, Francesco Ferrari e Simone Privitera. Nel disco troviamo 3 featuring: Jake La Furia, il giovanissimo rapper Fresh Mula e Lo stato sociale.


In dettaglio la tracklist:


  1. Motociclette

  2. La vecchia guardia (feat. Jake la furia)

  3. Bellissima

  4. Post- genere (feat. Fresh Mula)

  5. My old friend

  6. Jacopo Et

  7. Gli racconteremo (feat. Lo stato sociale)

  8. Il buio delle montagne

  9. Diversa

  10. Ma tu?



Voglio raccontarvi cosa mi è piaciuto di questo disco e perché, secondo me, dovreste ascoltarlo anche voi.

Anzitutto, a mio avviso, non sempre essere autori per altri corrisponde ad avere capacità cantautorali, sia per una questione vocale che di “stile”.


In questo progetto ho colto un fattore importantissimo: la credibilità. A mio avviso, quello di Jacopo, è un racconto sincero che guarda al passato (come si evince, fra le tante, dal brano “La vecchia guardia”) ma anche al futuro. Questa duplicità di mondi credo sia qualcosa che coinvolge più generazioni.


Senza svelare troppo, lasciando che siate voi a dare un giudizio, voglio sottolineare alcuni passaggi che si notano discorrendo nell’ascolto di questo disco. Ad esempio, la traccia n°6 “Jacopo Et” mi ha fatto ripensare (anche per corrispondenza geografica dell’artista) al famoso monologo di Stefano Accorsi nel film “Radiofreccia”. E’ una traccia di breve durata in cui Jacopo lascia un messaggio “vocale” di un minuto e quarantatre. E' una sua riflessione sul lasciarsi andare, perché “farlo vuol dire che sei buono e sei coraggioso”.


Un racconto introspettivo e ironico è presente anche nella traccia n°9 ‘Diversa’. La canzone riprende quel “mood” di cui tanto si è parlato in questo anno e mezzo di pandemia dove molti si sono sentiti dire che fare musica non é un lavoro serio. L’artista ripercorre qui le tappe dei suoi studi parlando del confronto (e forse della distanza) fra fare musica/ lavoro da avvocato. “Io sono convinto che il lavoro che fai nella vita, è quello in cui ti diverti, che ti fa star bene.”

E se questo è il lavoro che Jacopo ha scelto, direi che è assolutamente sulla buona

strada.


Buon ascolto a tutti e tutte!






BIO


Jacopo Et nasce a Forlì nel 1990, ma nel 1994 si trasferisce a Bologna, dove è cresciuto e dove si sente a casa. Nasce in una famiglia di musicisti, ma con la musica inizia a far sul serio a 14 anni, cimentandosi con le prime produzioni dance e iniziando a scrivere le prime rime, per poi buttarsi sull’hip hop. Nel 2006, insieme ad altri ragazzi militanti della scena rap bolognese, fonda il collettivo Arena 051 grazie al quale apre i concerti di leggende dell’hip hop italiano come Kaos e i Colle del Fomento. Abbandonato il mondo dell’hip hop e

avvicinatosi a quello dei “ritornelli”, nel 2013 firma il suo primo contratto con una major che, però, non porta ad alcuna pubblicazione. Dopo un anno trascorso a Londra, una laurea in giurisprudenza e un lavoro come legale, inizia a collezionare i primi lavori come autore per altri artisti, raccogliendo riscontri positivi che lo portano presto ad abbandonare definitivamente la carriera giuridica. Negli anni continua a collezionare importanti collaborazioni con numerosi artisti del panorama mainstream contemporaneo (tra i quali Annalisa, Fedez, Gaia e Max Pezzali, per citarne solo alcuni) e firma alcune hit di successo.

Nel 2019 rilascia “Night Club”, il suo primo EP autoprodotto e un anno dopo firma un contratto discografico con la bolognese Garrincha Dischi, con cui pubblica il suo primo album “Siamo sicuri di essere giovani?” in uscita il 12 novembre 2021, anticipato dai fortunati singoli “La vecchia guardia” feat. Jake La Furia, “Gli racconteremo” feat. Lo Stato Sociale e “Bellissima”.




Flavia Paoli